Relazione 2014 della Polizia di Stato: non si contano i siti residenti all'estero che mascherano la commercializzazione di sostanze potenzialmente nocive con richiami a prodotti ritenuti di uso comune. Un fenomeno che le forze dell'ordine non bastano a reprimere: serve la collaborazione di famiglie e scuola sull'uso della rete.
Poteva, come scrive in una lettera alla diocesi il 21 settembre 2011, pensare di riposarsi dopo aver visitato, lungo 16 anni di ministero, tutte le parrocchie della diocesi. E invece è ripartito, con lo spirito del buon pastore. Interpellando il vicariato, il vescovo Antonio ha chiamato in causa la chiesa nel suo evolversi nel territorio. Questo ha dato tono ecclesiale, e non burocratico, alle visite.Iscriviti gratuitamente al sito per leggere l'articolo completo.
Ha voluto anche accarezzare, in un fuori programma, la Sindone "di carne", un gruppo di malati e disabili. È sceso dalla "papamobile" e li ha salutati, baciati e accarezzati uno per uno. Parole forti ha riservato al dramma del lavoro, suggerendo «un patto sociale e generazionale». Una scossa ai giovani: «Vivete, non vivacchiate!». L'incoraggiamento alla famiglia salesiana e l'abbraccio con il Cottolengo
Un anno fa, alla festa di San Gregorio Barbarigo, il vescovo ripercorreva con i preti della diocesi il suo cammino. Dal seminario agli anni trascorsi a Roma, dal servizio diplomatico al ritorno in città per gestire un periodo denso di cambiamenti. «Quella da vescovo è un'esperienza che ha messo a dura prova la mia persona, facendo emergere doti ma anche carenze e difetti che prima non avevo percepito».Iscriviti gratuitamente al sito per leggere l'articolo.
Domenica 21 giugno il vescovo Antonio Mattiazzo ha salutato, in una concelebrazione solenne in cattedrale, la diocesi che ha guidato per ben 26 anni. Presenti sacerdoti e laici, numerose anche le autorità civili e militari che hanno rivolto il solo saluto al vescovo, oltre alla comunità africana che ha voluto donargli un "kit" per la sua prossima missione in Etiopia nella prefettura apostolica di Robe. «Spero che il mio successore sia migliore di me – ha confidato mons. Mattiazzo ai giornalisti – la diocesi di Padova è complessa, ma la macchina è pronta basta guidarla». E ancora: «Spero che venga nominato presto, la voglia di partire è tanta».Per vedere la fotogallery iscriviti gratuitamente al sito.
Quattro giorni insieme a Zané: dal 26 al 29 giugno per celebrare i patroni Pietro e Paolo e festeggiare don Nicolò Rocelli, ordinato sacerdote il 6 giugno scorso dal vescovo Mattiazzo.
Il vescovo Antonio Mattiazzo ha scelto la festa di San Gregorio Barbarigo, occasione in cui il clero diocesano si ritrova per un momento di incontro e di festa, per annunciare – prima di tutto al suo presbiterio – la decisione maturata in merito al suo futuro, una volta che saranno accolte dal pontefice le dimissioni e annunciato il successore alla guida della chiesa di Padova. La festa di oggi anticipa il saluto che tutta la città per la diocesi tributeranno al vescovo domenica 21 con la messa in Cattedrale alle 17.Iscriviti gratuitamente al nostro sito per leggere l'articolo.