L'associazione Il Futuro conta una cinquantina di donatori di sangue, venti da appena un mese. Frutto dell'impegno per il dialogo e l'integrazione che dura dal 2005 a Thiene.
La realtà parla di ben 10 milioni di contribuenti che non versano – per vari motivi – nemmeno un euro di Irpef. Cioè non contribuiscono direttamente con nemmeno un euro a pagare tutti i servizi pubblici di cui godono.
Il 21 marzo, anniversario della morte di don Giovanni Nervo e don Giuseppe Benvegnù-Pasini, è uscito un numero della rivista Studi Zancan interamente a loro dedicato.
“Le sorprese di Dio ci mettono in cammino subito, senza aspettare”. Nella sua omelia di Pasqua il Papa invita alla radicalità evangelica. Nella benedizione Urbi et Orbi, un pensiero per gli scenari di guerra del mondo ma anche per la "cultura dello scarto" diffusa in Occidente.
Da martedì 3 a sabato 7 aprile dieci ragazzi del liceo padovano Duca d'Aosta organizzano le visite guidate in tre edifici sacri di Borgo Altinate poco noti: la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, San Gaetano e Santa Maria ad Nives, la chiesa dell'ospedale Giustinianeo. L'iniziativa si colloca nell'ambito delle anteprime del Festiva biblico che ha quest'anno come tema "Il futuro".
Dal giorno in cui Cristo si è levato dai morti non vi è più alcuna situazione umana “a cielo chiuso": la resurrezione del Signore spinge il cristiano a testimoniare la propria speranza nella salvezza universale, a pregare per la venuta del Regno, ad attendere il giorno radioso in cui tutte le lacrime saranno asciugate.
Venerdì sera una pattuglia di cinque gendarmi francesi ha fatto irruzione in una sala di accoglienza per migranti nella stazione ferroviaria di Bardonecchia al confine. L’episodio è diventato un vero incidente diplomatico fra Italia e Francia: botta e risposta tra Parigi e Roma. La ONG Rainbow4Africa: "violati i principi inviolabili di indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità".
"La Pasqua è davanti a noi ma da qui si vede solo il Calvario". E il Calvario, in Medio Oriente, ha il nome di Ghuta, Damasco, Idlib, Aleppo, Baghdad, Batnaya, Mosul, Afrin, Gaza, e tanti altri luoghi di guerra e di morte. Nelle parole di mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare di Baghdad, non c'è solo dolore: “C’è gioia anche nella sofferenza, quella patita da Cristo per la nostra salvezza. Preghiamo perché in tutto il Medio Oriente, non solo in Iraq o in Siria, la Pasqua sia motivo di gioia”