Dal 15 al 18 febbraio si celebra il Giubileo degli artisti. Nella testimonianza dell'attrice, il cortocircuito che l'ha portata, suo malgrado, alla conversione; il percorso dal 2000 ad oggi; le attese dal Giubileo in corso; l'impegno a trasmettere speranza anche dal palcoscenico
Paolo Genovese torna con "FolleMente", una brillante commedia sull’universo emotivo che accompagna ogni relazione. Nel panorama action, arriva "Captain America: Brave New World", nuovo capitolo Marvel con Anthony Mackie e Harrison Ford. Due film diversi, tra leggerezza e adrenalina, pronti a conquistare il pubblico
“Ognuno di voi è impegnato nel proprio territorio, ha le sue radici nella formazione cristiana. La prospettiva più ampia che ci accumuna è il bene del Paese, dell’Europa, del mondo. A questa ampiezza ci richiama la Dottrina sociale della Chiesa” a cui hanno attinto diversi “uomini e donne che hanno dato il loro prezioso apporto di pensiero e impegno, con sacrificio e alle volte martirio”.
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen raccoglie l’allarme lanciato da Mario Draghi e propone il "Competitiveness Compass". Stéphane Séjourné, vicepresidente, ne parla come di una “dottrina economica per i prossimi cinque anni”. Ci sono sfide da raccogliere, ritardi da colmare e molto dipende dalle scelte dei Paesi membri
A 25 anni dal Giubileo del 2000, Claudia Koll racconta al Sir il suo percorso di fede e come l’incontro con Dio abbia trasformato la sua vita. “Ponendo la mia speranza in Dio, posso trasmetterla agli altri”. Il suo impegno tra arte, volontariato e accoglienza
Ieri a Sanremo la serata delle cover, aperta da Roberto Benigni, ricca di emozioni e vinta da Giorgia e Annalisa con il brano “Skyfall” di Adele. Subito dietro Lucio Corsi, con “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, cantato con un ospite d’eccezione: Topo Gigio. Stasera la finale con i 29 big in gara. Tra i temi più toccati dai testi delle canzoni c'è sempre quello della salute e della sofferenza mentale e psicologica
“Tutto quello che viene proposto è utile perché bisogna mettere fine a questa guerra, non si può più andare avanti in questo modo. È una carneficina che deve essere al più presto finita e interrotta”.
Marco Viani, ex promessa della Fiorentina, ha affrontato una vita segnata dalla disabilità dopo un incidente nel 1968. Insieme alla moglie Lucia Lunghini, racconta una storia di amore, forza e resilienza. Tra pregiudizi superati, difficoltà quotidiane e momenti di felicità, il loro legame è una testimonianza di speranza. “L’amore ci ha reso più forti della disabilità”, dice Marco, che grazie alla fede e alla passione per il calcio ha trovato nuovi orizzonti