Bruxelles e Strasburgo osservano, tra soddisfazione e preoccupazioni, ciò che accade a Washington. C'è chi vede nel neo presidente il profeta di una politica ispirata dai valori tradizionali e capace di rispondere alle attese dei cittadini; altre voci ne tratteggiano un profilo minaccioso per la stabilità internazionale e un nemico dell'integrazione europea
“Questo mondo lacerato da guerre e conflitti ha bisogno di profeti di speranza, profeti di un tempo di pace in cui la fraternità sia più forte della divisione”. Con questo augurio, il card. Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha accolto nel Duomo di Napoli i leader di 17 chiese cristiane riuniti quest’anno nella città partenopea per la celebrazione ecumenica nazionale che si è svolta nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
È stato raggiunto e firmato un accordo formale per il cessate-il-fuoco tra la giunta militare golpista e l’Esercito dell’Alleanza nazionale democratica (Mndaa), un gruppo etnico ribelle attivo nel nord-est del Paese asiatico. L’annuncio della tregua – di cui però non sono stati dati dettagli - è stato dato dalla Cina, che sta mediando tra le parti. Card. Bo: “Gli accordi di pace sono sempre benvenuti. Non c'è sinfonia di pace e stabilità in Myanmar senza che tutte le parti interessate, sia statali che non statali, depongano le armi”.
Si è concluso oggi il Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, svoltosi a Roma dal 20 al 22 gennaio 2025 sotto la guida del cardinale presidente Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna.
Il Santo Padre ha concluso l'udienza di oggi - dove ha ripreso il ciclo di catechesi su "Gesù nostra speranza" - con un appello per la pace, in primo luogo a Gaza, e un pensiero di vicinanza agli abitanti di Los Angeles
“L’uomo creatore di se stesso. Verso il transumanesimo” è il titolo dell’appuntamento – in programma sabato 1° febbraio dalle 9 alle 13 all’Opsa – in occasione della 29a Giornata mondiale della vita consacrata.
Nel precedente numero di questa rubrica (LaDifesa n. 50 del 22 dicembre 2024) ho cominciato a tratteggiare il ruolo fondante dell’adulto nella relazione educativa come essenza stessa dell’educare.