L'esposizione all'inquinamento attiva nel cervello le cellule microgliali, responsabili della risposta immunitaria, e innesca una cascata di eventi infiammatori che può compromettere il funzionamento cerebrale
Mons. José Domingo Ulloa, arcivescovo di Panama, ribadisce la sovranità del Paese sul Canale di Panama, simbolo dell’identità nazionale, dopo le dichiarazioni di Donald Trump che ne ha rivendicato la gestione per gli Stati Uniti. “Abbiamo dimostrato la nostra capacità di gestire e mantenere il Canale aperto al mondo”, afferma Ulloa, invitando alla costruzione di ponti di pace e giustizia. L’arcivescovo richiama la comunità internazionale al rispetto della sovranità panamense, auspicando dialogo e buon senso per evitare conflitti geopolitici
Martedì scorso, 15 gennaio, Ruth Slenczynska, che vive negli Stati Uniti, ha compiuto 100 anni. In musica. Perché la musica è il filo conduttore della vita di questa pianista
Un sistema di produzione dai campi alle tavole (quella che viene indicata come filiera agroalimentare allargata) che vale la bella cifra di 620 miliardi di euro circa
Con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, si profila un ritorno alla geopolitica muscolare in un mondo multipolare. Gli Usa puntano a riaffermare la loro egemonia, riducendo il peso delle crisi locali su di sé e delegando agli alleati, come dimostra la richiesta ai membri Nato di aumentare le spese militari. Nel Medioriente, la tregua tra Israele e Hamas serve a rilanciare gli Accordi di Abramo, coinvolgendo l’Arabia Saudita per isolare l’Iran e contenere l’influenza cinese. Le mire geopolitiche su Groenlandia, Canada e Panama rispecchiano l’attenzione di Trump alle risorse e alle rotte strategiche. Restano però numerose incognite, tra cui le pressioni interne su Netanyahu e le tensioni internazionali con Cina, Russia e Turchia
“In occasione del suo insediamento come quarantasettesimo Presidente degli Stati Uniti d’America, porgo un cordiale saluto e l’assicurazione delle mie preghiere affinché Dio Onnipotente le conceda sapienza, forza e protezione nell’esercizio delle sue alte funzioni”.
Sì è pregato anche ieri, durante le messe domenicali, così come era stato fatto nei giorni scorsi, al Lido di Venezia, per la liberazione del cooperante Alberto Trentini, 45 anni, da due mesi detenuto in Venezuela, e per sostenere la sua famiglia.