Nella terra di Padre Pio una rappresentazione per vivere il Natale

L'antico borgo di Pietrelcina dove è nato e vissuto padre Pio ragazzo, giovane frate e sacerdote, ritorna a essere, dal 27 al 29 dicembre, come l’antica Betlemme. Una iniziativa, nata nel 1987, che coinvolge circa 250 figuranti vestiti con gli abiti d’epoca, e che danno luogo alla rappresentazione del Presepe Vivente con al centro la capanna collocata nella stalla della casa dove è nato il primo sacerdote stimmatizzato della storia della Chiesa. La devozione di Padre Pio per il Natale era molto sentita: ai figli spirituali raccomandava sempre di prepararsi bene alla venuta di Gesù

Burundi, povero e affascinante. Ricco di bambini e di sorrisi

Ufficialmente è il Paese con il più basso reddito pro capite al mondo. Ma le statistiche non dicono tutto. Non raccontano di una popolazione giovanissima e affabile. Natura rigogliosa ma pochi i mezzi e gli investimenti, agricoltura di sussistenza. La scuola non è per tutti. Una vita che si svolge fuori di casa, tra biciclette e frotte di ragazzini; diffusa religiosità, accoglienza generosa. Quale futuro?

La risorsa dei Corridoi umanitari

La Chiesa in Italia, che da anni si impegna direttamente sul tema immigrazione attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, ha individuato da subito nei Corridoi umanitari uno strumento efficace di animazione di comunità e un modo intelligente di far collaborare tra loro entità territoriali diverse per ruolo e responsabilità, dalle Istituzioni governative alle Chiese sorelle (la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia con la Tavola valdese), fino a organizzazioni come la Comunità di Sant’Egidio

A Livorno un pub diocesano, non solo un circolo

Da Amichiamoci al PiOktober fest, passando per tante altre serate. Di serate e feste a tema il circolo ne inventa molte, negli anni è diventato un luogo di ritrovo al punto da somigliare sempre più ad un pub, dove si entra e si trova un po’ di compagnia. Un pub non solo parrocchiale ma addirittura diocesano

Terra Santa: mons. Shomali (patriarcato latino), “da Israele circa 4.000 permessi natalizi ai palestinesi cristiani della Cisgiordania”

“Sarebbero alcune migliaia, circa 4.000, i permessi concessi da Israele ai palestinesi di fede cristiana della Cisgiordania per entrare a Gerusalemme nelle feste di Natale. I permessi (rilasciati dal Cogat, l’unità dell’Esercito che coordina le attività governative nei Territori, ndr.) hanno la durata di poco più di una settimana a differenza degli scorsi anni quando la validità era di circa uno, due mesi”.