La morsa del debito. Un peso e due misure: il doppio fardello del Sud del mondo

Il debito estero grava sullo sviluppo dei Paesi poveri. Il Papa - ancora una volta in occasione del Giubileo - ha richiamato le Nazioni ricche a intervenire "cancellando o riducendo quanto più possibile" il fardello che genera a sua volta povertà e ingiustizia planetaria. Diversi organismi cattolici hanno lanciato la campagna "Cambiare la rotta" con una proposta chiara: non basta rinegoziare i pagamenti, bisogna ridurre in maniera significativa il peso del debito per permettere ai Paesi di investire nel proprio futuro

Terremoto Campi Flegrei. Il vescovo di Pozzuoli: “Siamo vicini alla gente. Facciamo rete per dare risposte alla popolazione”

"In questi momenti la stessa comunità è chiamata a ricompattarsi, ma soprattutto a proteggere e stare accanto ai soggetti più deboli. Pur comprendendo la difficoltà di tutti, penso che i soggetti più deboli siano i bambini, le persone anziane, coloro che non possono muoversi dai loro appartamenti: soprattutto a loro va la nostra vicinanza. Ai nostri parroci, ai nostri sacerdoti chiedo di stare vicino alla gente", dice al Sir mons. Villano. Il racconto dei sacerdoti

Una casa comune per i giovani

Koinoikia, esperienza di vita comunitaria per giovani a Roma, promuove autonomia e discernimento spirituale. Nata nel 2015, offre condivisione, preghiera e responsabilità, accompagnando i partecipanti nella crescita personale e nella transizione verso la vita adulta

Un Pontificato che mette al centro il cuore

Sono trascorsi dodici anni dall’elezione sul Soglio di Pietro di papa Francesco. Un anniversario significativo e importante per il Pontefice che dovrà trascorrerlo in una stanza di ospedale dove è ricoverato, per una polmonite bilaterale, dallo scorso 14 febbraio. Una storia, quella del Papa, che invita ad andare oltre e a vivere guardando il tutto con lo sguardo del cuore

Dazi: l’economista Moro, “una guerra commerciale che rischia di danneggiare tutti. L’Africa guarda alla Cina”

Con i dazi minacciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump si profila "una situazione economica più difficile per tutti. Con le politiche monetarie di reazione all'inflazione il rischio è che le crisi diventino ancora più gravi". A parlare al Sir è l'economista Riccardo Moro, docente di politiche dello sviluppo alla Statale di Milano. Anche il Sud del mondo meno sviluppato, pur non avendo grandi legami con gli Stati Uniti, "ne è danneggiato perché vende di meno. Se poi si produce un'inflazione più o meno generalizzata vuol dire che anche gli approvvigionamenti che questi Paesi devono fare all'estero diventano più onerosi”.