Con i ragazzi, nuove domande

Bene, niente. Quanto volte ci capita di chiedere a un ragazzo o anche a un bambino: «Com’è andata a scuola?». Questa frase è la più ricorrente quando un genitore saluta suo figlio al termine delle lezioni. Ma cosa vogliamo veramente dire con questa frase? Cosa ci interessa sapere veramente? Le domande sono fatte per trovare delle risposte, che risposta ci attendiamo?

Avanzare nel mezzo

“Dove è tuo fratello?” chiede Dio a Caino (Gen 4,9). “Dove sono i tuoi fratelli?” chiede Dio a me, a ognuno di noi. Le domande di Dio nella Scrittura sono sempre domande rivolte agli uomini e alle donne di ogni tempo. Oggi è il nostro tempo e questa domanda raggiunge noi, la nostra vita. Dove sono i nostri fratelli e le nostre sorelle in questo momento?

Festa del Cinema. Catherine Deneuve nel giapponese “Spirit World”. In gara “L’albero” di Sara Petraglia

Vite al crocevia. È il punto di contatto tra i due titoli in evidenza alla 19a Festa del Cinema di Roma nel settimo giorno di proiezioni. Il primo è il giapponese “Spirit World” di Eric Khoo, un racconto poetico giocato tra la vita e la morte, tra esistenze alla deriva e anime sulla soglia dell’Aldilà, che risplende per un valido cast a partire dalla diva del cinema francese Catherine Deneuve. Ancora, “L’albero” che segna l’esordio alla regia di Sara Petraglia, con Tecla Insolia e Carlotta Gamba. Un’amicizia che sconfina nell’amore tra due ventenni, chiamate a fronteggiare un malessere di vita e la dipendenza da cocaina. Un’opera ben interpretata, che però soffre di poco approfondimento e mancanza di innovazione

Accordo Santa Sede-Cina. Yan (Shanghai): “Svolta significativa dopo decenni di tensione”

Chiaretto Yan, da Shanghai, professore del seminario nazionale di Pechino e autore di libri dedicati alla Chiesa cattolica in Cina, commenta per il Sir il rinnovo dell’Accordo Santa Sede-Cina: ha fornito – dice - “un quadro incentrato principalmente sulla nomina dei vescovi in Cina, una questione controversa che era stata un ostacolo nelle relazioni tra il governo cinese e la Santa Sede”. Questo quadro “potrebbe essere migliorato nel tempo” ma il fatto che si sia deciso di prorogarlo non più per due ma per quattro anni è segno che “è maturata una fiducia reciproca e il dialogo si prosegue stabilmente”.