Fatti
Colpo di scena. Eravamo ormai pronti a concludere questa inchiesta a puntate sulla storia, sul presente e sul futuro dell’ex base 1° Roc del monte Venda quando, qualche giorno fa, è giunta in redazione una notizia in anteprima, non ancora diffusa tramite i canali ufficiali degli enti coinvolti.
«Hanno iniziato a demolire le casette fuori dalla base», scrive un utente sulla pagina Facebook della Difesa del popolo. Il fatto desta non poco stupore visto che, al momento, nessuno dei soggetti a cui ci siamo rivolti per dipanare la storia della base sembra avere aggiornamenti al riguardo. Abbiamo quindi interpellato nuovamente lo storico Leonardo Malatesta che da anni si occupa dello studio del sito: «AssoArma Padova mi ha segnalato che nei prossimi giorni il genio militare dell’Aeronautica di Villafranca inizierà la demolizione della maggior parte dei fabbricati esistenti in cima al Venda. Mi è stato confermato
che la zona è ancora militare ma sarà ceduta al Parco Colli dopo la bonifica dei vari locali. Non dovrebbero invece essere distrutti i locali vicino al Monastero degli Olivetani, dove c’erano la mensa ufficiali e i locali del Jasc, che saranno utilizzati dalla Fondazione che gestisce la zona del Monastero» anticipa Malatesta, in attesa di ulteriori informazioni.
Per provare a saperne di più abbiamo sentito anche la Fondazione, che conferma solo l’esistenza di progetti in corso ma non si sbilancia sui tempi e sulle modalità di attuazione. I cancelli, per ora, continuano a restare chiusi come lo sono dal 1° gennaio 1998 e tra una strada dissestata e una vegetazione fagocitante si può solo intravedere ciò che resta del fu 1° Roc. In attesa di nuovi sviluppi che, a quanto pare, non tarderanno ad arrivare.
L’inchiesta di otto puntate termina qui. Ma se hai un familiare o un amico che ha lavorato all’interno della base Venda o conosci una testimonianza legata alle vicissitudini del radon, ci piacerebbe ascoltarla per farne memoria: scrivici a redazione@difesapopolo.it