Fatti
C’ è un solo veneto fra gli otto deputati iscritti alla componente Futuro Nazionale Vannacci (FnV) del gruppo Misto della Camera. Si tratta del trevigiano Gianangelo Bof, 51 anni, sindaco di Tarzo. Eletto nel 2022 nella lista Lega Salvini Premier, Bof ha traslocato l’8 giugno scorso nel gruppo Misto, contribuendo a costituire la pattuglia parlamentare dell’ex comandante della Brigata paracadutisti Folgore (2016-2017). Per arrivare a questo primo obiettivo è stato utilizzato il simbolo di Free (una sagoma bianca che rifila un calcio alla testa rossa di Pinocchio), lista che alle Politiche del 2022 aveva raccolto la bellezza di 829 voti.
Futuro Nazionale, formazione di destra che sta rapidamente salendo nel tesseramento (in Veneto circa 11 mila adesioni per 170 comitati) e nei sondaggi (Ipsos Italia lo accredita, lungo lo Stivale, del 6 per cento), è inoltre presente in Consiglio regionale, nel gruppo Misto, grazie al veronese Stefano Valdegamberi, già sindaco di Badia Calavena, che a novembre ha ottenuto il quinto mandato consecutivo, con 8.194 preferenze, nella lista Lega-Liga Veneta-Stefani Presidente. Valdegamberi, nominato da Vannacci responsabile Enti locali per il Triveneto, ha debuttato a Palazzo Ferro-Fini, nel 2005, con l’Udc. Rieletto nel 2010, nel 2015 ha fatto centro per la terza volta con la Lista Zaia Presidente. E poker nel 2020, sempre grazie alla civica zaiana.
Nel Veronese lavorano per FnV anche l’avvocato Andrea Bacciga, fondatore del comitato 204, in cui è confluito l’altro comitato scaligero, il 641, guidato da Barbara Massari. Bacciga è noto soprattutto per aver fatto nel 2018 il saluto romano in consiglio comunale a Verona, dove rappresentava la Lega; ha poi fatto un fugace passaggio in Fdi prima di partecipare il 13-14 giugno all’assemblea costituente nazionale di Roma. Sempre a Verona opera anche l’ex leghista Francesca Martini, che è stata parlamentare, assessora regionale alla Salute e sottosegretaria al ministero della Salute nel quarto governo Berlusconi.
Altri tre ex consiglieri regionali figurano tra i principali riferimenti veneti dell’eurodeputato. Si tratta di Luciano Sandonà, padovano di Campo San Martino, 58 anni il prossimo 13 luglio, titolare di studio contabile. Eletto con la Lega in consiglio regionale nel 2015, è stato confermato nel 2020 con la Lista Zaia (6.011). Alle elezioni di novembre 2025, non avendo trovato collocazione nella lista salviniana, si è presentato con Fratelli d’Italia, raccogliendo soltanto 1.946 preferenze. Qualche settimana fa l’adesione a Futuro Nazionale.
Ha trascorsi al Ferro-Fini anche Joe Formaggio, che nonostante le 6.752 preferenze raccolte a novembre con Fratelli d’Italia, è rimasto fuori dalla rosa degli eletti. Di qui la scelta di passare con Vannacci. Ex sindaco di Albettone, era stato eletto in consiglio regionale nel 2020 con i meloniani.
E poi nel team del generale, per la zona di Portogruaro, troviamo pure Fabiano Barbisan, eletto nel 2020 con la lista Zaia Presidente (3.692 preferenze). Con lui anche Caterina Pinelli, presidente dell’Ipab di Portogruaro. Nel Vicentino sono attivi anche i consiglieri comunali Cristina Zanini di Monticello Conte Otto, Andrea Bonato di Pojana Maggiore e Vania Mozzato di Noventa Vicentina.
Responsabile dell’Area Nord Est è invece l’ingegnere padovano Guido Giacometti, coordinatore del movimento Il Mondo al contrario (Mac), che il 5 marzo ha girato un finanziamento di 70 mila euro al nuovo partito della destra-destra. Come membro di diritto Giacometti ha partecipato all’assemblea costituente insieme a Joe Formaggio e a Luciano Sandonà. Con loro erano presenti come delegati anche Mara Moro, del comitato costituente di Mestrino, Romina Jace, fondatrice di un comitato a Cavaion Veronese, Valdegamberi e Roberto Brizzi, sindaco civico di Bussolengo (Verona).
Ma Futuro Nazionale sta mettendo radici anche nelle giunte e nei consigli municipali: una quarantina gli amministratori reclutati. Già a febbraio aveva assicurato il suo sostegno Paolo Castagna, ex forzista, consigliere comunale a Legnago. Il primo sindaco del Triveneto ad aderire (già a metà aprile) è stato Luciano Alberti, primo cittadino di San Mauro di Saline (Verona). A Bardolino ha cambiato casacca l’ex consigliere comunale leghista Pierangelo Zorzi.
Il 22 giugno ha annunciato la sua adesione al nuovo partito Matteo Dalla Montà, assicuratore, che ha abbandonato Fratelli d’Italia. Dalla Montà è capogruppo di maggioranza a Teolo, dove sindaco è Valentino Turetta, iscritto a Forza Italia, leader della civica “Teolo che Vale”.
Formaggio è riuscito a portare in Futuro Nazionale anche Daniele Bison, con trascorsi in Alleanza Nazionale, consigliere comunale a Jesolo (Venezia), dove si è costituito il comitato 248. Ha trovato una casa politica in FnV pure Enrico Scalzotto, consigliere comunale di maggioranza a Sovizzo (Vicenza), dove gestisce le deleghe a Gestione Rifiuti, Protezione civile e Cura della Comunità di San Daniele.
Un comitato costituente (il 1080) è stato varato inoltre a Godega di Sant’Urbano, il comune della Marca di cui è originario Luca Zaia. Il referente è Bruno Zanette. Fra gli invitati all’assemblea di Roma c’era anche Mariangelo Foggiato, di Possagno, ex consigliere regionale della Lega, poi tra i fondatori della Liga Veneta Repubblica, quindi tra i fondatori di Progetto Nordest con Giorgio Panto e dell’Unione Nordest: «Il generale – ha affermato – ha risvegliato in me, dopo dieci anni che non partecipavo alla politica attiva, la voglia di combattere. Siamo in guerra e servono anche i riservisti come me, che comunque sanno dove mettere le mani». A San Donà di Piave ha traslocato in FnV Alberto Schibuola, ex leghista.
Tra i referenti della provincia di Belluno troviamo Antonietta Titti Monteleone, già segretaria provinciale de La Destra. Ha ufficialmente aderito alla nuova formazione anche Andrea Stella, ex consigliere comunale di Belluno, che ha lasciato Fratelli d’Italia.
Il 2 luglio l’onorevole Vannacci ha inaugurato, nel capoluogo polesano, la sede rodigina di Futuro Nazionale.
E lo ha fatto grazie al proprietario dello stabile, Diego Melloni, che aderendo al comitato numero 500 di Rovigo, aperto da Thomas Psenner, ha di fatto sfrattato Fratelli d’Italia.
A livello provinciale, nel Polesine, gli iscritti sarebbero già all’incirca 700. Tra loro anche Aniello Piscopo, detto Nello, consigliere comunale di maggioranza a Rovigo, eletto con Fratelli d’Italia e transitato il 20 maggio scorso con Futuro Nazionale Vannacci.
Ad Adria sono passati con Vannacci tre consiglieri comunali di maggioranza del gruppo “Bobo sindaco”: Giuseppe Marzolla, Fabrizio Romani e Luca Trombini.
Di peso anche l’adesione di Luca Bellotti, rodigino, deputato dal 2001 al 2013, già esponente di An, poi del Pdl, sottosegretario al Lavoro nel quarto governo Berlusconi.