Fatti
Milleottocento abitanti a metà strada tra i Colli Euganei e i Colli Berici, Montegaldella si presenta come una comunità viva e compatta. La guida dal 2019 Ciro Piccoli, riconfermato sindaco due anni fa a capo di una lista civica. «Volevamo portare avanti quanto fatto negli anni precedenti, con la stessa squadra – spiega il primo cittadino, 62 anni, di professione impiegato commerciale in un’azienda del posto – In primis la questione della viabilità: ci sono zone molto trafficate come il centro del capoluogo, con crescenti ingorghi e rischi per chi si sposta; gli incidenti avvenuti negli ultimi tempi attestano l’entità del problema. Proprio per il centro storico abbiamo elaborato un progetto di allargamento della carreggiata, per almeno un centinaio di metri lungo il tratto più critico; per realizzarlo occorre però un contributo di 400 mila euro da parte della Provincia di Vicenza, essendo di competenza di quest’ultimo ente. Nelle nostre intenzioni, è di metterlo in relazione con la mobilità lenta, in considerazione del crescente numero di cicloturisti che girano per il nostro territorio».
Un’altra questione di primaria importanza per il Comune è la continuazione del programma “Scuola senza zaino” alla locale primaria. «È un modo di fare scuola dove tutto viene condiviso, anche per i compiti. L’abbiamo introdotto in forma sperimentale nell’anno appena terminato, per la classe prima, ed è stato molto apprezzato da insegnanti e genitori. Lo riproporremo a settembre, sia per gli alunni che andranno in seconda che per quelli della nuova prima. L’idea è di proseguire anno dopo anno, in maniera che ogni classe che ha già sperimentato il programma lo porti avanti di volta in volta al grado successivo; e che ogni nuova prima lo applichi da subito, così da avere nell’immediato futuro tutti gli alunni della primaria che beneficino del programma».
In sintesi due fronti importanti per Montegaldella, dove questo piccolo ente locale ha già compiuto cospicui passi avanti. Tuttavia, non sono gli unici. «Opposto al versante dei bambini in età scolare, c’è l’invecchiamento generale della popolazione – aggiunge Piccoli – Un fenomeno diffuso un po’ ovunque e che ci ha indotto a portare avanti iniziative mirate come la mobilità sostenibile. Questo e altro è possibile grazie a una forte collaborazione tra le associazioni presenti nel territorio comunale e con le parrocchie; io stesso faccio parte della Pro loco e sento questo spirito, emerge negli appuntamenti paesani come la Festa della Zucca».
Senza dimenticare le sfide prettamente istituzionali ma con risvolti immediatamente tangibili per la comunità. «Stiamo proseguendo sulla strada della digitalizzazione, della realizzazione degli Ambiti territoriali sociali e del passaggio dal vecchio piano regolatore al Piano d’assetto territoriale».