È tornata di nuovo a disposizione della comunità di Villa di Teolo la parrocchiale di Santa Maria Annunziata, chiusa dal 2023 a causa dei problemi ad alcune capriate del tetto.
La chiesa è un edificio storico, citato già nell’893 quando apparteneva ai canonici di Verona, passato poi sotto quelli di Padova nel 1161. Del 1310 è la costruzione del primo campanile, attestata da una lapide conservata su un muro della sacrestia. La chiesa fu in seguito radicalmente restaurata e ampliata; nel 1933-34 fu infine allungata di nove metri, e nell’occasione fu creato il nuovo coro alzando il soffitto di quattro metri, e fu realizzata la nuova facciata. L’attuale campanile fu invece eretto nel 1861-66, spostato però a sinistra dell’abside, mentre la cuspide in alluminio fu innalzata nel 1922. Al suo interno custodisce molti dipinti successivi a questi ultimi lavori, opera di Antonio Soranzo di Piove di Sacco.
Proprio l’innalzamento novecentesco del soffitto è stato tra i motivi dei problemi che si sono verificati di recente. Il manifestarsi di lesioni nel controsoffitto aveva spinto la parrocchia a verificare lo stato delle strutture del sottotetto, con rilievi eseguiti dallo studio RS ingegneria di Padova e dalla ditta restauro conservativo Fiorin: era emerso un importante attacco xilofago, ovvero insetti che si nutrono di legno, che stavano deteriorando le travature, e diversi tavelloni rotti. Era stato evidenziato anche un problema di sicurezza nell’ancoraggio dell’estradosso del soffitto. Una capriata era completamente deteriorata e collassata per circa 15 centimetri, e almeno altre due capriate presentavano una situazione di criticità.
L’intervento di restauro, avviato in primavera e terminato a giugno, ha riguardato quindi quattro capriate le cui teste a nord si presentavano in pessime condizioni di marcescenza. Si è provveduto al loro consolidamento mediante l’inserimento di protesi e la ricostruzione delle teste. Con l’occasione è stata eseguita una manutenzione di tutte le strutture con pulitura e trattamento antitarlo, andando anche a realizzare un percorso che rende ora accessibile il sottotetto per eventuali interventi futuri. Sono state quindi eseguite le conseguenti manutenzioni al soffitto della chiesa.
Le opere strutturali sono state eseguite sotto il controllo dell’ingegner Stefano Secchi, progettista e direttore dei lavori. L’architetto Mario Bortolami ha seguito la direzione complessiva e il coordinamento degli interventi, i lavori sono stati eseguiti dall’impresa RWS di Vigonza. L’opera è stata realizzata anche grazie al contributo della Fondazione Cariparo.
«Il 14 giugno scorso è stata celebrata la prima messa – racconta il parroco, don Marcello Milani – e a settembre faremo l’apertura ufficiale, perché dopo tre anni di chiusura e di celebrazioni in una piccola aula insufficiente, è giusto comunicare alla comunità quello che è stato fatto. Vi sarà una mostra e si sta preparando anche un video. Ringrazio davvero i parrocchiani e tutte le persone che si sono date molto da fare».
Rimessa in sicurezza la chiesa, fa sapere don Milani, i lavori non sono terminati: c’è un problema di umidità di risalita e di facciate da restaurare, e infine anche gli altari del Settecento necessiterebbero di una pulitura.
È stata riaperta con la celebrazione del 14 giugno scorso la chiesa di Santa Maria Annunziata a Villa di Teolo, chiusa dal 2023. In questi anni la comunità si è riunita in una piccola aula che riusciva ad accogliere solo una sessantina di fedeli alle celebrazioni.