Dal 12 novembre al 31 maggio 2027 una stagione all’insegna del motto “Si prega di stare s-composti”, tra nuove creazioni, Accademia Goldoni e progetti internazionali. Si parte con la rilettura di Calvino firmata da Linda Dalisi e Fabiana Iacozzilli. A febbraio “Brain Storm”, il teatro alle prese con la salute mentale
Il Teatro Stabile del Veneto alza il sipario su “Glicine 26-27”, che dal 12 novembre al 31 maggio 2027 offrirà 83 appuntamenti alle Maddalene e al Ridotto del Verdi. È la stagione del contemporaneo, all’insegna del motto “Si prega di stare s-composti”, con un ambizioso cartellone che coniuga progetti anche sperimentali, formazione artistica e ospitalità residenziale. L’assessore alla cultura Andrea Colasio sottolinea il valore dell’operazione: «Il teatro Maddalene non è più una sorta di appendice del Comune, ma entra nel circuito in cui si dipana il linguaggio contemporaneo. La Scuola che fu messa in moto dal Comune, la creatività nelle produzioni e il teatro di rottura diventano così patrimonio della città». Il varo di “Glicine 26-27” rappresenta un grande giorno per Filippo Dini, direttore artistico del Tsv: «Sono davvero orgoglioso del lavoro del direttore junior, “imposto” per decreto, ma che ha consentito di aprire lo sguardo ad altri mondi e insieme di dare voce alla nuova drammaturgia, non soltanto dei giovani artisti veneti». Spetta proprio a lui, Alessandro Businaro (classe 1993, che da Villa Estense è approdato all’Accademia Silvio d’Amico di Roma e poi in Francia), illustrare in dettaglio l’ecosistema artistico che, come la pianta da cui prende il nome, si arrampica, cambia forma e resiste: «Intrecciamo le nuove creazioni del Tsv, gli spettacoli dell’Accademia Goldoni e alcune esperienze anche internazionali. Sono messe in scena per trasformare il palcoscenico in uno spazio vivo di ricerca, crescita e costruzione. Alcune date saranno in collaborazione con gli studenti delle superiori. Altre, veri e propri laboratori sperimentali con autori già premiati a più livelli». Così, dal 12 novembre al 4 dicembre alle Maddalene, la stagione debutta con Il sentiero: Linda Dalisi rilegge Calvino per la regia di Fabiana Iacozzilli (nella foto di Tiziana Tomasulo) con la Compagnia Giovani del Tsv. E dal 4 al 7 febbraio Marta Dalla Via con Frank Heuel porta in scena il progetto europeo sulle nuove generazioni: «Brain Storm utilizza Shakespeare per esplorare i giovani adulti under 25 dentro la loro tempesta. Il teatro si misura con la salute mentale», anticipa l’autrice.