Fatti
Il suo nome è legato al “Processo 7 aprile”, ovvero alla tornata di arresti che, in veste di sostituto procuratore della Repubblica di Padova, autorizzò il 7 aprile 1979 e che portò in carcere Toni Negri (a Milano), Emilio Vesce (a Padova) e Oreste Scalzone (a Roma). Ma il dott. Pietro Calogero, spentosi nella città del Santo, a 86 anni, il 6 aprile scorso, è stato un magistrato intransigente e rigoroso, ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura e dal 2009 al 2015 è stato procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Venezia. Per ricordarlo la Fondazione Nuova Società e il Centro Studi Ettore Luccici hanno organizzato un incontro che si svolgerà venerdì 15 maggio 2026, alle ore 17, alla Fornace Carotta di via Siracusa 61 a Padova.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Padova e dall’Associazione nazionale Magistrati e coordinato da Sara Caon, fondatrice dell’associazione Libera di don Luigi Ciotti, vedrà le testimonianze di Marcella Andreoli, cronista di razza, testimone attenta della stagione di Tangentopoli; di Vittorio Borraccetti, già procuratore capo della Repubblica a Venezia e componente del Consiglio Nazionale della Magistratura; di Giovanni Chiello, già presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Padova; di Carmine Damiano, già responsabile della sezione antiterrorismo della Digos di Padova e poi questore di Treviso.
E ancora dello storico Carlo Fumian; della giornalista Silvia Giralucci, figlia di Graziano, militante del Movimento sociale, assassinato dalle Brigate Rosse il 17 giugno del 1974, nella sede di via Zabarella a Padova; dell’avvocato Piero Mazzola, figlio di Giuseppe, morto nello stesso attentato; di Guido Lorenzon, insegnante, la cui testimonianza fu decisiva per l’apertura di una “pista nera” nell’attentato di piazza Fontana a Milano (12 dicembre 1969); del già onorevole Pd e ora docente di Storia alle scuole superiori Alessandro Naccarato; dell’ex procuratore capo della Repubblica di Rovigo Carmelo Ruberto; del presidente dell’Associazione nazionale magistrati del Veneto e consigliere presso la Corte d’appello di Venezia, Gilberto Stigliano Messuti; di Giovani Tamburino, magistrato dal 1970 al 2014 ed ex componente del CSM; di Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed ex ministro dello Sviluppo economico, che di Calogero è stato fraternamente amico.
Le conclusioni saranno affidate ad Armando Spataro, ex procuratore della Repubblica di Torino ed ex componente del Csm.
