Fatti | Dal Municipio al Campanile
Sensibili alle esigenze di tutti. Il sindaco: «Battaglia è la porta del Parco dei Colli Euganei. Siamo partiti dalle necessità delle famiglie: è fondamentale per noi sostenere le mamme lavoratrici con servizi adeguati
«Battaglia Terme, con i suoi 3.800 abitanti, è il Comune con il territorio più piccolo della Provincia di Padova, ma è la porta del Parco regionale dei Colli Euganei, riserva Mab Unesco». Esordisce così Stefania Malparte, sindaca dal 2024. Il territorio è diviso in tre zone perché attraversato dalla linea ferroviaria Venezia-Bologna, dal canale Bisatto e dalla Strada statale 16. «I cittadini di Battaglia Terme hanno, pertanto, il privilegio di vivere in un ambiente in cui la natura si intreccia con il tessuto urbano e ciò merita un’attenzione e una cura particolare. La manutenzione del verde, delle piante lungo i viali principali e delle aree gioco attrezzate chiede un certo impegno in termini economici. A testimonianza del passato il Museo della navigazione fluviale, custode di oggetti e memorie da far conoscere non solo ai turisti e alle scolaresche che vengono in visita ma anche ai nostri bambini».
L’attuale amministrazione comunale punta a migliorare la vita dei cittadini, cioè le persone al centro delle scelte politiche e amministrative: «Siamo partiti dalle necessità delle famiglie e, in particolare, da quelle con bambini in età scolare. È stato aumentato il contributo all’istituto Maria Ausiliatrice a sostegno dell’attività del nido e della scuola dell’infanzia, compartecipando anche alle spese per garantire l’insegnante di sostegno per bimbi con handicap. È previsto il finanziamento del dopo-scuola organizzato per i bimbi della primaria, in quanto non c’è la scuola a tempo pieno. Riteniamo fondamentale sostenere le mamme lavoratrici perché solo con servizi adeguati alle famiglie le donne saranno veramente libere di scegliere se lavorare senza rinunciare alla maternità o dedicarsi esclusivamente alla famiglia».
Attenzione anche ai più piccoli: il Comune organizza i centri ricreativi estivi, che non sono in contrapposizione a quelli organizzati dalla parrocchia o da associazioni sportive, ma complementari per dare il servizio anche a chi altrimenti non ne usufruirebbe, come per esempio i bimbi con disabilità. Durante i periodi di vacanza il Comune propone i centri invernali, di carnevale e di primavera. «Sono particolarmente orgogliosa di dire che questi servizi nuovi sono finanziati con i fondi risparmiati dalla mia indennità: dal momento che lavoro e non mi sono avvalsa della possibilità di essere in aspettativa per mandato elettorale, la mia indennità è ridotta del 50 per cento e si sono recuperati 18 mila euro per questi servizi».
Il Comune di Battaglia Terme ha istituito un concorso letterario per ragazzi “Come una pagina bianca” in cui i bambini della scuola dell’infanzia e i ragazzi della scuola primaria si cimentano nel disegno, nella poesia e nella prosa su un tema scelto ogni anno dall’amministrazione. Sono, inoltre, organizzate giornate dedicate alla prevenzione delle malattie cardiache e incontri con i medici dello Iov di Padova. Sul fronte ricreativo e delle tradizioni Stefania Malparte ricorda che «è stato rivisitato l’evento “Canale fiorito” che si tiene il 1° maggio, una festa di colori con fiori e piante, ma con un’attenzione particolare all’ambiente e al rispetto dello stesso. Quest’anno si è parlato di riuso dei materiali e di riciclo. Prezioso il supporto del Circolo Noi e del Real Terme Calcio con gli stand gastronomici e lo spazio parcheggio». Anche a Battaglia è stata inaugurata un’area cani per dare uno spazio agli amici a quattro zampe e garantire agli altri cittadini l’uso di aree verdi libere, mentre sono costanti gli interventi di manutenzione degli impianti sportivi.
Il parroco: «Nel nostro centro parrocchiale abbiamo spazi a disposizione per incontri di persone di fedi e culture diverse. Con l’orto sociale prende il via una rigenerazione umana»
Una parrocchia che sconfina oltre il territorio comunale: è una particolarità della comunità cristiana di Battaglia Terme, i cui confini vanno oltre quelli del Comune e abbracciano parte dei territori che appartengono a Montegrotto, Galzignano, Due Carrare e Pernumia. A guidare la parrocchia di San Giacomo Apostolo è don Edoardo Bregolin, parroco dal 2006, dopo una lunga esperienza missionaria in Kenya, supportato da don Alessio Rossetto, cappellano festivo. «Oggi l’evoluzione della vita delle persone è così veloce che i metodi e le modalità dell’annuncio che andavano bene anche una ventina di anni fa, non sono più efficaci. Anche a Battaglia il numero di abitanti italiani è in progressiva diminuzione, mentre è costante la crescita di famiglie straniere e c’è il rischio di vivere come bottiglie di vino buono collocate su una dispensa, senza alcuna osmosi». Per don Bregolin «è importante la relazione con le persone sia ad intra che ad extra. Bisogna rendere attuale l’annuncio del Vangelo e trovo che la nuova iniziazione cristiana rappresenti una buona modalità per farlo. Guardando agli altri, invece, nel nostro centro parrocchiale abbiamo spazi che mettiamo a disposizione per incontri di persone di fedi e culture diverse. Penso anche alle nostre feste parrocchiali, alle quali partecipano attivamente ragazzi non comunitari che prestano servizio allo stand sia per la Fiera di agosto che per la manifestazione “Canale fiorito”». La presenza di don Alessio Rossetto da nove anni è un supporto importante per le attività giovanili: «Abbiamo un bel gruppo di educatori che si rendono disponibili sia durante l’anno che in estate quando, per circa 12 settimane, siamo impegnati con il Centro estivo formativo, il Grest e i campi scuola, con il supporto del gruppo delle Animamme».
Le liturgie sono ben curate e animate costantemente anche dal coro parrocchiale, la chiesa “vecchia” di Battaglia è un vero gioiello artistico e vi viene celebrata la messa del martedì e della domenica sera. Da poco meno di due anni la parrocchia di Battaglia ha avviato l’esperienza dell’orto sociale “Dal basso della Terra”: «Si tratta di una sorta di “rigenerazione umana”, cioè un percorso volto a introdurre un nuovo modo di pensare e di agire personale e collettivo che genera la possibilità di un tipo di azione socialmente orientata, creativa, connettiva, produttiva e responsabile, capace di impattare positivamente nella comunità». Nella proprietà retrostante la chiesa parrocchiale un gruppo di giovani e adulti hanno così dato vita a un orto sociale di comunità che ha tre obiettivi precisi: contrastare povertà e disuguaglianza; cioè quei fenomeni di limitazione nell’accesso a beni, risorse, servizi e opportunità, che producono sulla persona, famiglia o gruppo sociale una condizione di solitudine, vulnerabilità, esclusione sociale, oppure di non riconoscimento di cittadinanza. L’orto sociale ha anche lo scopo di utilizzare le risorse agricole in senso generativo per il benessere sociale, con la conseguente produzione sostenibile di beni alimentari a km zero, distribuiti in favore della comunità locale attraverso l’emporio Caritas e non solo. L’orto sociale poi, ha l’intento di sviluppare e implementare nuove idee, relative a prodotti, servizi e modelli organizzativi di solidarietà, con la creazione di nuove relazioni e collaborazioni. Il progetto è coordinato da Francesco Malvestio educatore e consigliere pastorale della parrocchia, con un gruppo di giovanissimi e di adulti che lo affiancano.
Tutto a Battaglia è collegato e in relazione con l’acqua, a cominciare dal nome, Baptalea, il cui significato “luogo dei bagni”, ricorda l’antica grotta termale naturale del Colle di S. Elena, nota già in epoca longobarda. Nel 1925, tramite decreto fu aggiunto il suffisso “Terme”.