Skip to content
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
logo
  • Ultimi Articoli
  • Sezioni
    • Chiesa
    • Idee
    • Fatti
    • Mosaico
    • Storie
  • Viaggio in Calabria 2026
  • Speciali & Mappe
  • Rubriche
  • EVENTI
  • Scrivici
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
Area riservata

Fatti IconFatti
Dal Municipio al Campanile

martedì 28 Aprile 2026

Dal Municipio al Campanile. Megliadino San Vitale

Megliadino San Vitale riparte dai servizi. E le parrocchie fanno "famiglia"
Claudio Baccarin
Claudio Baccarin
collaboratore

Credere nel rilancio dei servizi. Il sindaco: «Abbiamo completato mini-alloggi per persone in difficoltà e avviato il progetto agri-voltaico. La scuola ha più iscrizioni, riaperta anche la biblioteca. Il Palavitale è agibile»

Non avrebbe mai immaginato che un giorno gli sarebbe toccato indossare la fascia tricolore. E invece il 15 maggio 2023, alla testa della lista civica Insieme si riparte, Vittorio Vascon ha avuto la meglio su Renzo Ortolan e su Renzo Magagna: «La nostra lista è un mix di centrodestra e centrosinistra. Io non ho in tasca nessuna tessera di partito. Quando mi hanno chiamato per far parte della squadra, non era mia intenzione candidarmi a sindaco. Poi, una volta scritto il programma, per evitare di mandare tutto a monte, ho dato la mia disponibilità».
E gli elettori lo hanno premiato. «In paese sono abbastanza conosciuto, anche grazie ai miei trascorsi da calciatore. Giocavo come mezzapunta nel San Vitale, segnavo anche parecchi gol. Negli anni 1977-1978 siamo arrivati in Promozione. Qui, ai bei tempi, sono venute a giocare anche squadre come Cittadella e Rovigo. Quando andavamo in trasferta, avevamo un pullman di tifosi al seguito». In 36 mesi le difficoltà non sono mancate: «L’esperienza maturata in 40 anni di lavoro in municipio mi è servita quando ho assunto l’incarico. Basti dire che all’atto dell’insediamento eravamo senza segretario comunale. Alla fine del 2023 ci siamo trovati privi dei responsabili dell’ufficio Tecnico e della Ragioneria, perché avevano ricevuto dalla precedente amministrazione il nulla osta per il trasferimento e non erano stati individuati dei sostituti. Ci siamo arrangiati in qualche maniera: Borgo Veneto ci ha concesso di avvalerci, per quattro mesi, per Ragioneria e ufficio Tecnico, dell’apporto di alcuni dipendenti che venivano un giorno alla settimana per pagare almeno utenze e stipendi. Poi abbiamo messo in piedi dei concorsi, e così ad agosto 2024 siamo riusciti a completare l’organico. Però, nel frattempo, mi sono dovuto assumere per un anno la responsabilità contabile del Comune. C’era anche il problema dello “stradino”: prima ne arrivava uno “in prestito” da Merlara, due pomeriggi alla settimana. Adesso, con un addetto a tempo pieno, le piazze sono curate e le aree verdi del Comune hanno sempre l’erba tagliata».
Ma Vascon pensa al bis? «Ci sono due anni davanti. Intanto andiamo avanti nella realizzazione del programma elettorale. Stiamo finendo la ristrutturazione di alcuni mini-alloggi. A suo tempo, accanto al centro diurno, ne sono stati previsti otto: quattro completati e quattro incompiuti da anni. Grazie a un contributo del Gal patavino, ci siamo impegnati per rendere abitabili questi mini-alloggi, da destinare a coppie o a singoli in difficoltà. Poi vogliamo fare un parco agri-voltaico nelle Valli di San Vitale. Intanto ne abbiamo acquisito la proprietà». Di rilievo la rinascita del complesso scolastico, con elementari e medie. «Abbiamo rischiato di perderlo. Il nostro assessore alla cultura si è speso molto. Il Comune ha istituito il servizio di trasporto scolastico. Il costo è notevole, ma adesso si stanno vedendo i risultati, perché le iscrizioni sono in ripresa. Il prossimo anno partiremo con 14-15 iscrizioni alla prima elementare, mentre prima eravamo scesi a 3-4. È stata ripristinata la biblioteca comunale, dove si svolgono incontri: un giorno alla settimana è aperta per il prestito dei libri. Poi abbiamo completato il Palavitale, che mancava dei requisiti di agibilità e che da un anno viene utilizzato dal gruppo sbandieratori, musici e figuranti, da una società di volley e da una squadra di calcetto».

Il parroco: «La modalità operativa indicata dalla Diocesi valorizza le singole comunità. Con le amministrazioni comunali c’è dialogo e collaborazione: un aiuto reciproco»

Sette storie, un’unica famiglia

Dossi San Pio X, Prà di Botte San Biagio, Saletto, Megliadino San Fidenzio, Santa Margherita d’Adige, Taglie e Megliadino San Vitale: le sette parrocchie che, prima del Sinodo diocesano, costituivano l’unità pastorale di Borgo Veneto e Megliadino San Vitale, da giugno 2025 sono autonome ma condividono lo stesso parroco-moderatore, don Andrea Pellegrini (insediatosi nel settembre 2024), il medesimo parroco-collaboratore, don Nicola Salandin, e il cooperatore, don Bruno Ferian. La canonica è a Saletto. «Questa modalità operativa indicata dalla Diocesi – puntualizza don Pellegrini – consente di valorizzare le singole comunità». In un territorio che fa capo a due Comuni, il lavoro non manca. Alla vigilia di Pasqua, il sacramento della confessione è stato amministrato in cinque chiese; la veglia pasquale (unica) si è tenuta nel duomo di San Fidenzio. Tra Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, don Andrea ha celebrato la messa in tre comunità diverse; in altre tre ha presieduto don Nicola; altre due funzioni sono state affidate a don Bruno. «La nostra è una grande famiglia però ci sono sette esperienze di comunità. Le parrocchie avevano cominciato a lavorare insieme nel 2015, quando è stata costituita l’unità pastorale. Megliadino San Vitale ha aderito nel 2016. Io cerco di girare, sicché, ogni tre domeniche, sono presente in tutte le parrocchie. Come parroco-moderatore sono presente ai funerali, ai battesimi e alle celebrazioni più significative. A San Vitale è molto attivo il gruppo di volontari che si sta impegnando per il restauro dell’antica chiesa di Santa Maria dell’Anconese».
Non mancano occasioni in cui le sette parrocchie operano in sinergia. «I grest estivi li facciamo insieme per tutte le comunità, così come i campi scuola. Lo stesso accade per il campo famiglie, cui aderiscono un centinaio di nuclei familiari. I volontari di tutte le parrocchie hanno formato un gruppo Caritas, che fa riferimento a Santa Margherita d’Adige. Sempre per tutte le sette comunità c’è un Consiglio pastorale unitario; poi, in ogni realtà, i rappresentanti dei Consigli per la gestione economica e i rappresentanti in Consiglio pastorale si ritrovano per parlare anche delle loro specificità. Anche i gruppi formativi per la catechesi e dei giovanissimi svolgono attività comunitariamente. E una corale, che ha sede a Saletto ed è diretta dall’organista Francesco Donati, si sposta di volta in volta nelle varie parrocchie».
Ogni realtà valorizza i propri momenti di festa, come le sagre, le feste ai capitelli e le celebrazioni dei santi patroni. La festa della comunità di Megliadino San Vitale, organizzata dalla Pro loco, si apre venerdì 24 aprile e prosegue sabato 25 e domenica 26. Per poi riprendere giovedì 30 aprile e concludersi la domenica successiva. Il 3 maggio si festeggia il patrono san Vitale, che a Megliadino ha un po’ «rubato la parte» a san Cristoforo. «Dopo la messa delle 9.30 e quindi intorno alle 10.30, ci sarà come da tradizione la benedizione dei veicoli. Chi lo desidera, passa al volante della sua macchina o in sella alla sua moto o alla sua bicicletta, davanti alla chiesa, che sta di fronte al municipio, e riceve la benedizione e un santino di san Vitale. Stavolta l’aspersorio sarà nelle mani di don Nicola». Don Andrea aggiunge che il rapporto con il sindaco di Megliadino San Vitale, Vittorio Vascon e con quello di Borgo Veneto, Michele Sigolotto, «è all’insegna del dialogo e della collaborazione. Ci aiutiamo reciprocamente». Le sette parrocchie guidate da don Pellegrini fanno parte della collaborazione pastorale Sculdascia, costituita da venti comunità,: «Ci sono due coordinatori: il referente per i laici è Diego Ottolini, io rappresento i preti».

Otto anni fa, il no alla fusione: oggi sarebbe diverso?

«Nel programma – ricorda Vascon – figura l’obiettivo di poter rientrare in Borgo Veneto. Io penso che tanti cittadini, all’epoca contrari, possano essersi ricreduti. Sono state dette falsità: Saletto, Santa Margherita e San Fidenzio non sono spariti dalle carte geografiche».

Ultimi articoli della categoria

Dal Municipio al Campanile. Urbana

mercoledì 22 Aprile 2026

Dal Municipio al Campanile. Urbana

Dal Municipio al Campanile. Vigodarzere

mercoledì 1 Aprile 2026

Dal Municipio al Campanile. Vigodarzere

Dal Municipio al Campanile. Campagna Lupia

giovedì 26 Marzo 2026

Dal Municipio al Campanile. Campagna Lupia

Condividi su
Link copiato negli appunti
Ti Potrebbero Interessare
Dal Municipio al Campanile. Urbana
Fatti

Dal Municipio al Campanile. Urbana

Gioco di squadra nel territorio. Il sindaco: «Come scelta amministrativa ci siamo concentrati sulle riqualificazioni di cosa è presente, più…

Eliana Camporese
Dal Municipio al Campanile. Vigodarzere
Fatti

Dal Municipio al Campanile. Vigodarzere

Un paese che offre tanti servizi. Il sindaco: «Qui si vive bene. Il traffico resta fra le priorità, ma la…

Nicola Benvenuti
Dal Municipio al Campanile. Campagna Lupia
Fatti

Dal Municipio al Campanile. Campagna Lupia

Con il telefono sempre acceso. Il sindaco: «Sono in municipio dalle 7.30. Io e molti assessori abbiamo fatto gli animatori…

Claudio Baccarin
Logo La Difesa del Popolo
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Amministrazione trasparente
  • Scrivici

La Difesa srl - P.iva 05125420280
La Difesa del Popolo percepisce i contributi pubblici all'editoria.
La Difesa del Popolo, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) ha aderito allo IAP (Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
La Difesa del Popolo è una testata registrata presso il Tribunale di Padova decreto del 15 giugno 1950 al n. 37 del registro periodici.