«Non giudicare dall’aspetto», «Non lasciare da parte nessuno», «Le cose possono avere una seconda vita», «Bisogna aiutarsi». Sono alcune delle frasi con cui i bambini hanno spiegato il significato del laboratorio “Se apri non scarti”, portato nelle scuole di Padova e di Rovigo dalle Cucine economiche popolari per il terzo anno consecutivo. Frasi semplici, ma che hanno lasciato una traccia destinata a durare nel tempo. La semplicità è proprio uno dei punti di forza del laboratorio che si propone obiettivi educativi ambiziosi: avviare una riflessione sul tema dello spreco e del riuso, passare alla cultura del rispetto di ogni persona e stimolare atteggiamenti di solidarietà e di collaborazione. A giudicare dalla valutazione dei docenti, raccolta con un questionario al termine del laboratorio, i risultati sono stati largamente positivi. Tutti ne hanno riconosciuto l’utilità per la crescita dei bambini e molti hanno riferito che gli alunni hanno continuato a parlarne tra loro in classe e hanno poi raccontato la loro esperienza in famiglia. Un moltiplicatore di consapevolezza quindi, per un progetto che quest’anno ha coinvolto 40 classi di seconda, terza, quarta e quinta primaria di 21 diverse scuole delle province di Padova e Rovigo, per un totale di 649 alunni. L’incontro si apre introducendo i bambini al tema dello scarto e del valore delle cose; segue quindi l’attività pratica, che li coinvolge nella trasformazione di ingredienti “di scarto” in qualcosa di nuovo per arrivare, nella terza fase, a una riflessione su cosa si è imparato.