Decima edizione dell’Indagine Plus di Inapp svolta su un campione di 45mila individui. Le intenzioni di fecondità sono spesso condizionate da vincoli esterni: solo il 22,3% intende avere un figlio nei prossimi tre anni. La gravidanza e la nascita di un figlio sono considerate potenziali fattori di compromissione della carriera o delle opportunità lavorative
Nei primi nove mesi del 2024, in Italia sono state registrate 776 vittime sul lavoro, di cui 567 durante il proprio turno e 209 durante il tragitto casa-lavoro, con una media di 86 decessi mensili. Le proposte della Compagnia della Buona Impresa per arginare il fenomeno delle cosiddette "morti bianche"
“Combattere la violenza contro le donne”. È questo l’obiettivo comune che si sono dati il ministero dell’Istruzione e la Fondazione Cecchettin al termine di una riunione, oggi a Roma, tra il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e Gino Cecchettin, il padre di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, condannato il 3 dicembre all’ergastolo. A margine dell’incontro il Sir ha intervistato Gino Cecchettin
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, è stato presentato il settimo Rapporto dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil. Sei controlli ispettivi su dieci rilevano irregolarità, ma le ispezioni sono ancora troppo poche
Il giovane scopre il tumore, poco dopo aver iniziato a lavorare. Finiti i giorni di malattia coperti dall'Inps, l'azienda per cui lavora non si limita a garantirgli il posto: la retribuzione nel periodo di assenza è stata a carico del datore di lavoro
Il Parlamento europeo ha assegnato al Collegio dei commissari una fiducia risicata. L'esecutivo appena entrato in funzione è subito chiamato a rispondere a sfide urgenti e vitali per il futuro della "casa comune"
In Italia ci sono oltre 32 mila sacerdoti. In particolare, 29.400 sono in attività nel nostro Paese, che conta 227 Diocesi e 25.600 parrocchie; 300 operano in terra di missione; 2.600 sono anziani o malati.
Quinto giorno consecutivo di tensioni a Tbilisi, dove migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro la decisione del premier Irakli Khobadidze di sospendere i negoziati di adesione all'Unione Europea fino a tutto il 2028. Davanti al parlamento georgiano si sono verificati scontri tra i manifestanti pro-Unione Europea e la polizia, che ha utilizzato gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla. La testimonianza di mons. Pasotto, amministratore apostolico del Caucaso dei Latini