Autore: admindifesa

Vince la bontà: bandito il tema del Premio Nazionale organizzato dall’Arciconfraternita di Sant’Antonio

Non è sufficiente non fare il male per sentirsi giusti: è necessario fare il bene e promuovere ogni bene nella società.  Questo il tema scelto per il 45° Premio Nazionale della Bontà Sant’Antonio di Padova indirizzato alle scuole e che prevede tre sezioni: narrativa, disegno e multimediale. Il Cappellano dell’Arciconfraternita padre Andrea Vaona afferma che il tema è ispirato dal Papa, sempre attento alle inquietudini del mondo giovanile spesso affamato di futuro. Il dialogo con i giovani al Circo Massimo nell’agosto scorso è diventato motivo di riflessione e di ispirazione per l’edizione 2019 del Premio. Accanto ai partecipanti alla fase concorsuale, ogni anno l’Arciconfraternita si propone di individuare un protagonista che nella vita “adulta” abbia reso tangibile testimonianza degli insegnamenti del Vangelo. «Di anno in anno i “buoni esempi adulti” che abbiamo premiato – dice il priore Leonardo di Ascenzo – sono stati segni fecondi di solidarietà nei più giovani.»

Gmg 2019: è arrivato il Papa e il clima è subito cambiato

Colpisce l’incontro per strada con i giovani del Venezuela: le loro guance si rigano di lacrime. Per quanto la storia produca sempre tragedie, non è abitudine vedere giovani che piangono alla Gmg. Nelle loro parole e nei loro occhi c’è il dramma e la preoccupazione di un popolo, anche se molti sono qui già da qualche anno (a proposito di migrazioni…). Li portiamo nel cuore sapendo che la carezza di una preghiera è tutto ciò che abbiamo. E che in questo momento possiamo offrire

Papa Francesco e la 53ª Giornata comunicazioni sociali: in rete un like alla comunità e un amen al Signore

Per il Santo Padre, "se la rete è occasione per avvicinarmi a storie ed esperienze di bellezza o di sofferenza fisicamente lontane da me, per pregare insieme e insieme cercare il bene nella riscoperta di ciò che ci unisce, allora è una risorsa". D'altra parte, "la rete che vogliamo" è "una rete non fatta per intrappolare, ma per liberare, per custodire una comunione di persone libere". Attenzione "alla disinformazione e alla distorsione consapevole e mirata dei fatti e delle relazioni interpersonali, che spesso assumono la forma del discredito"