Solo con una comunicazione chiara su quello che si sta acquistando, infatti, è possibile pensare ad un mercato che funzioni per davvero sulla base di quello che propone.
Il G20 dovrà ragionare sulla messa a disposizione senza barriere degli strumenti di base della produzione alimentare: la buona terra, l’acqua e le sementi.
Secondo l’indagine tra marzo e settembre 2020 le fakenews diffuse sui diversi strumenti social presenti nella Rete sono aumentate del 33% rispetto ai mesi precedenti.
Accanto alle battaglie come quella dell’etichettatura chiara e completa, da tempo il nostro Paese pone una forte attenzione al controllo degli scambi agroalimentari su web.