Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Ultimatum Israele: cristiani a Gaza, tra la telefonata del Papa e il battesimo di Gabriele

Ancora bombe nella notte a Gaza dove Israele ha preso di mira i quartieri di al-Shujaiya e di al-Zaytoun, dove si trova la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia con oltre 500 sfollati. "Non abbiamo avuto danni", dice al Sir suor Maria del Pilar. La comunità cristiana è decisa a restare nella parrocchia e non a evacuare a sud come intimato dall'Esercito di Israele. Ieri sera sono arrivati, via telefono, anche l'incoraggiamento e la vicinanza di Papa Francesco

Ultimatum di Israele. Capi delle Chiese di Gerusalemme: “Civili innocenti ricevano cure e aiuti. C’è ancora tempo per fermare l’odio”

Sono proseguiti nella notte a Gaza raid aerei e incursioni via terra delle Forze armate israeliane mentre continuano gli appelli delle organizzazioni umanitarie ad Israele perché revochi l'ordine di evacuazione dei palestinesi che abitano nel nord della Striscia. In un comunicato i Patriarchi e i Capi delle Chiese di Gerusalemme chiedono a "tutte le parti a ridurre l’escalation di questa guerra per salvare vite innocenti continuando a servire la causa della giustizia"

Nel kibbutz della strage. Nadav: “I miei genitori sono stati rapiti, hanno sempre creduto e si sono impegnati per la pace”

La storia dei due italo-israeliani, molto probabilmente rapiti da Hamas nel kibbutz di Be'eri, Eviatar Moshe Kipnis e Lilach Lea Havron, raccontata dal figlio Nadav che rievoca al Sir la mattina dell'attacco e della strage che ha lasciato a terra 108 vittime israeliane. Da quel momento non si hanno più notizie dei suoi genitori e dei suoi parenti. Tutto fa pensare che siano ostaggi dei terroristi

Ultimatum di Israele. Suor Saleh da Gaza: “Non siamo cani da bastonare”. P. Romanelli (parroco): “Ritirare ordine di evacuazione”

Israele ha intimato ai civili di Gaza City di "evacuare entro 24 ore dalle loro case per la loro sicurezza e protezione e di spostarsi nell'area a sud del Wadi di Gaza". Oltre un milione di persone dovrebbero spostarsi. Anche la piccola comunità cristiana che nelle sue strutture accoglie sfollati, anziani, disabili, bambini, malati. Le reazioni del parroco Romanelli e della preside della scuola del Rosario, suor Saleh: "i diritti umani valgono per tutti meno per i palestinesi". Appello al Papa

Attacco a Israele. P. Di Bitonto (Gerusalemme): “Il ‘potenziale’ di Israele in coda per donare il sangue”

La testimonianza di padre Benedetto Di Bitonto, sacerdote responsabile della comunità dei cattolici di lingua ebraica a Gerusalemme: "Nove ore e mezza in fila, preti, ultraortodossi, soldati, laici, persone comuni, per donare il sangue, tra allarmi aerei, solidarietà e unità di intenti. Ecco come dovrebbe essere sempre la realtà, questo è il potenziale d’Israele"

Attacco a Israele: a Gaza la comunità cristiana apre le porte agli sfollati. Moltissimi sono musulmani

Sono oltre 338.000, secondo l'Onu, gli sfollati a Gaza a causa dei bombardamenti israeliani. Una vera e propria emergenza umanitaria che vede la piccola comunità cristiana, poco più di 1.000 fedeli su 2,3 milioni di abitanti musulmani, aprire le porte delle loro strutture agli sfollati. A raccontarlo al Sir è suor Nabila Saleh, preside della scuola più grande della Striscia e il parroco latino, padre Romanelli.