Campi estivi al via per ragazzi e bambini a Gaza anche con lezioni di lingua italiana. A promuoverli è la parrocchia latina della Sacra Famiglia che ha radunato oltre 200 piccoli partecipanti da tutta la comunità cristiana (poco più di 1.000 fedeli, 12o cattolici e il resto ortodossi) della Striscia, sotto la guida di circa 35 animatori.
“Siamo felici che i patriarchi e Vescovi del Medio Oriente abbiano deciso di celebrare la ‘Giornata della Pace per l’Oriente’ e di consacrare il Medio Oriente alla Sacra Famiglia. Con questo atto rimettiamo tutta questa Terra che è santa nelle mani di Gesù, Maria e Giuseppe. Chiediamo loro di proteggerci e di preservare la nostra fede”.
“I pellegrini fanno parte della nostra comunità e ne abbiamo bisogno, prima di tutto perché abbiamo bisogno di respirare con due polmoni: pellegrini e i locali. Abbiamo bisogno inoltre dell’abbraccio della Chiesa Universale alla nostra Chiesa ma anche abbiamo bisogno della solidarietà e della presenza dei pellegrini qui. Spero che i pellegrini tornino presto a godere della bellezza e della meravigliosa esperienza del pellegrinaggio in Terra Santa”. Così il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Pierbattista Pizzaballa, commenta i primi ritorni dei pellegrini in Terra Santa grazie al programma pilota lanciato dal ministero del Turismo israeliano, ultimamente ampliato per permettere l’arrivo di più gruppi organizzati, per un numero complessivo di 1.000 visitatori.
Il prossimo 1° luglio Papa Francesco ha convocato in Vaticano i principali responsabili delle Comunità cristiane presenti in Libano, "per una giornata di riflessione sulla preoccupante situazione del Paese e per pregare insieme per il dono della pace e della stabilità”. In vista dell'incontro il Sir ha chiesto al presidente di Caritas Libano, padre Michel Abboud, di tratteggiare un quadro della crisi nel Paese dei Cedri.
“La consacrazione alla Sacra Famiglia convoca anche ciascuno di voi a riscoprire come singoli e come comunità la vostra vocazione di essere cristiani in Medio Oriente, non soltanto chiedendo il giusto riconoscimento dei vostri diritti in quanto cittadini originari di quelle amate terre, ma vivendo la vostra missione di custodi e testimoni delle prime origini apostoliche”.
Un dossier con dati e testimonianze per ripercorrere la storia del conflitto israelo-palestinese raccontato dalla prospettiva dei rifugiati palestinesi. Si intitola “Una vita da rifugiati. Il conflitto israelo-palestinese e la tragedia di un popolo esule": a pubblicarlo oggi, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato (20 giugno) è Caritas Italiana che a riguardo nei giorni scorsi ha promosso anche un webinar, dal titolo “Terra Santa, il dramma dei rifugiati palestinesi”. Una parte del dossier è dedicata alla crisi umanitaria in corso e agli interventi nella Striscia di Gaza
“Questa notte le forze israeliane hanno bombardato alcune postazioni di miliziani di Hamas. Qui in parrocchia non abbiamo sentito nulla, mentre nella zona dove abitano le suore del Rosario e dove è alloggiata una parte della delegazione patriarcale si è sentito il frastuono. Stiamo tutti bene. La visita del patriarca continua. Questa mattina saremo presso alcune famiglie che hanno avuto la casa distrutta o colpita durante gli scontri militari dello scorso maggio. Nel pomeriggio, invece, è prevista la messa in parrocchia durante la quale verranno amministrati i sacramenti della Prima Comunione e della Cresima”: così al Sir il parroco latino di Gaza, padre Gabriel Romanelli, dopo che alle prime ore di oggi caccia israeliani sono tornati a bombardare Gaza in risposta a lanci di palloni incendiari dalla Striscia verso il Sud di Israele.
“Nel pensare al ritiro dei militari italiani dalla missione in Afghanistan, da pastore, sento di manifestare loro una profonda gratitudine. Lo stile di competenza, correttezza e cura dell’umano che caratterizza i militari italiani è apprezzato ovunque e contribuisce incisivamente a creare un clima di rispetto e di pace, anche nelle relazioni con le autorità del luogo e con militari di altre nazionalità”.
Nei giorni scorsi sono state diramate, allegate all’ordinanza del ministro della Salute del 21 maggio 2021, le “Linee guida” per le attività con bambini e ragazzi, inclusi i Centri estivi, al loro secondo aggiornamento. Le nuove linee guida accennano anche alle ‘uscite’ con pernottamento: un tema molto a cuore ai gruppi scout che in questo periodo dell’anno sono impegnati ad organizzare i campi estivi. A riguardo il Sir ha intervistato Barbara Battilana e Vincenzo Piccolo, presidenti del Comitato nazionale Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici italiani che conta 185.000 soci