Nei giorni scorsi un gruppo di giovani della campagna Lesvos calling sono ripartiti da Nordest per l'isola egea per incontrare i migranti nel nuovo campo profughi di Kara Tepe, allestito da Unhcr dopo che lo scorso 9 settembre è andato alle fiamme quello di Moria.
Sono 91 le infrazioni compiute dall'Italia ai danni del diritto comunitario: 69 violano le leggi dell'Unione Europea e 22 si riferiscono al mancato recepimento delle direttive comunitarie. Se il nostro Paese non sana quanto prima la situazione corrente, le infrazioni presto diventeranno multe, salate, da pagare all'Europa.
Dopo la devastazione del campo profughi di Moria a causa delle fiamme dolose della scorsa settimana, una parte dei migranti ha trovato sistemazione in un nuovo campo con forniture Unhcr a Kara Tepe che è stato ufficialmente presentato come provvisorio. Ma qualche dubbio sorge inevitabilmente.
Intanto, si aspetta la risposta, ancora una volta tardiva, dell'Europa.
Sono 13 mila le persone che non sanno dove andare. L'Unione Europea ha già previsto il trasferimento di 400 minori non accompagnati verso la terraferma greca. La tragedia, comunque, era stata annunciata da tempo.
Dal punto di vista amministrativo-burocratico, c’è la delibera del direttore generale Luciano Flor (numero 873, datata 29 giugno) che istituisce la nuova Unità Operativa.
Simone Pieranni è l'ideatore dell'agenzia editoriale China files e nel suo ultimo libro Red mirror racconta come e quanto l'impero cinese sia strettamente connesso con il futuro dell'Occidente. La Cina oggi si sviluppa tra tecnologia, innovazione e salute, e i suoi processi sono stati esponenzialmente accelerati dal Covid.
L'11 luglio 1995 si compiva il genocidio dei musulmani bosniaci a Srebrenica per opera del generale serbo Mladic dava l'ordine di sterminare i "turchi" e farne sparire i cadaveri. Ivica Dikic, autore di Metodo Srebrenica, racconta una delle pagine più cruente e infelici della storia moderna.
Azienda ospedaliera di Padova. Con l’atto aziendale siglato insieme a Regione Veneto e Università, la Grande fabbrica della salute si mette in moto per la “transizione” del Sant’Antonio e la realizzazione del nuovo polo a Padova Est
Portano la data del 29 maggio le decine di documenti firmati dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Padova Luciano Flor: tra le novità principali il nuovo disciplinare tra azienda e ateneo sulle attività assistenziali dei docenti della Scuola di medicina; il Sant'Antonio; l'annuncio della selezione per un incarico dirigenziale di direttore tecnico del nuovo polo ospedaliero che sorgerà a San Lazzaro.