Giusto vent’anni dopo il “diario di bordo” in barca a vela, Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, ritorna a ritrarre le andature verso Oriente, oltre gli stereotipi, in cerca di storie. La rotta per Lepanto (Bottega Errante Edizioni, pagine 145, euro 16) in uscita l’8 maggio naviga nel Mediterraneo con il pretesto della battaglia nel golfo di Corinto il 7 ottobre 1571.
Poesia in trincea. Musica che emoziona. Teatro di storie spettacolari. Marco Goldin torna sotto i riflettori con la narrazione multimediale di "Ungaretti poeta e soldato. Il Carso e l’anima del mondo": in quattro repliche a Gorizia, Tolmezzo, Monfalcone e Udine, ha stupito il Friuli raccogliendo altresì al Teatro comunale Del Monaco di Treviso applausi di entusiasmo e forse anche di nostalgici rimpianti. Torna a Pordenone il prossimo 23 aprile
«Il carcere minorile non dovrebbe esistere per definizione». Valeria Parrella, incontrata pochi giorni fa al festival della Letteratura di Campi Bisenzio, Firenze, sbarra gli occhi sopra un sorriso altrimenti aperto e naturale con cui contrappunta ogni pensiero ragionato.
L’intervista Ospite al Gregorianum a inizio aprile, parla degli aiuti portati in Ucraina, di lavoro, di politeismo. E di quella targa che gli hanno dedicato...
Accesso ad alloggi, servizi di base, trasporti. Con una “pianificazione urbanistica partecipata” in grado di ridurre l’inquinamento e gestire i rifiuti. Sulla...
Nello spettacolo “Pasolini/Pound. Odi et amo” di Leonardo Petrillo, riproposto qualche giorno fa al Teatro Maddalene di Padova, Pier Paolo Pasolini e Ezra Pound rivivono nel faccia a faccia dell’autunno 1967, in Calle Querini a Venezia, a beneficio della Rai. Insieme alle immagini, lo spettacolo "resuscita" l’attualità di quel confronto ma soprattutto l’eredità intonsa di due anime anti-convenzionali e visionarie.
Era al valico di Rafah a inizio marzo con la delegazione di parlamentari, associazioni e cooperanti italiani. Ecco il suo racconto e il ruolo che può avere Marwan Barghouthi per favorire l'unità tra palestinesi e israeliani.
A inizio mese, in Iran si è votato il rinnovo del Parlamento consultivo. L’affluenza è stata del 41 per cento, il dato più basso dalla rivoluzione del 1979. Per dire, alle scorse elezioni parlamentari, in piena panemida, il dato era stato del 42 per cento.