Il presidente del Consiglio europeo tratteggia le sfide che attendono l'Ue nell'"era Trump". Un vocabolario quasi "giubilare" quando parla di pace, equità, lotta alla povertà. Ma non trascura il suo ruolo di "portavoce" dei 27 leader dell'Unione europea: per cui si sofferma su temi come la difesa, il sostegno all'Ucraina, la competitività economica, le preoccupazioni per le mosse della nuova amministrazione statunitense
Nel vecchio continente si allunga l'elenco di leader e forze politiche che parteggiano per il presidente russo. Quale ruolo giocherà Trump in questa contesa? È uno degli interrogativi che accompagnano l'insediamento del neo presidente americano
Lunedì 20 gennaio il rieletto presidente Usa, Donald Trump, si insedierà alla Casa Bianca. Cosa c’è da attendersi rispetto ai rapporti transatlantici? La debole e divisa Europa è chiamata a serrare i ranghi, a immaginare le proprie prossime mosse senza aspettare che altri – neppure gli Stati Uniti – decidano il suo futuro
Il ritorno di “The Donald” al timone degli Stati Uniti, eletto con ampio sostegno popolare, ripropone interrogativi già emersi nel suo primo mandato. Quali delle promesse elettorali manterrà? Quale il ruolo sulla scena mondiale? Come saranno i rapporti con l’Ue? Piero Graglia, docente di Storia delle relazioni internazionali dipinge un quadro a tinte fosche. E sottolinea il peso di Elon Musk sulle scelte del presidente
Laura Rozza, grande amica del presidente del Parlamento europeo scomparso tre anni fa, ne ricorda i valori ispiratori, il patrimonio culturale che lo animava, l'impegno generoso nella vita politica. “Nel corso degli anni David aveva maturato in particolare un’idea forte di Europa. L’Unione europea dei diritti, luogo della democrazia partecipativa, nella quale non spiccano leaderismi e nazionalismi, ma convivenza, giustizia sociale, pace”
Nel Paese africano il cattolicesimo è radicato e giovane. Moltissime le espressioni della comunità cristiana, vicina alle famiglie, ai poveri, alle periferie. Pochi mezzi, tanto cuore... Attraversando il Burundi, guidati dalle suore Bene Mariya, si accosta una fede popolare e diffusa. Le messe, partecipatissime, sono un'espressione di "spes non confundit"
Dal 1° gennaio la presidenza di turno del Consiglio Ue è passata dall'Ungheria alla Polonia. Il premier di Varsavia è un europeista convinto. Il motto che ha voluto per il semestre è "Sicurezza, Europa". Porte chiuse sul versante migratorio. Progetti per economia ed energia
Guerre, nuove sfide geopolitiche, migrazioni: sono solo alcuni dei grandi scenari che attendono un rinnovato protagonismo dell'Unione europea. Che non può permettersi di rinchiudersi in se stessa