“Congratulazioni al presidente Biden e alla vice presidente Harris per il loro insediamento. La nuova amministrazione rappresenta l’inizio di una nuova era per le relazioni transatlantiche. Il mondo ha bisogno di un forte rapporto fra Europa e Stati Uniti”.
Un “messaggio di riconciliazione per una nazione profondamente divisa”, e al contempo “messaggio di speranza per un mondo che aspetta che gli Stati Uniti tornino nel gruppo di Paesi di cui condividono i principi”.
“In occasione del suo insediamento come 46° Presidente degli Stati Uniti d’America, rivolgo cordiali auguri e l’assicurazione delle mie preghiere affinché Dio Onnipotente le conceda saggezza e forza nell’esercizio del suo alto ufficio”.
Il primo ministro portoghese António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno invitato oggi i capi di Stato o di governo dell’Ue, le istituzioni comunitarie, le parti sociali a un vertice sociale a Porto il 7 maggio 2021. L’invito coincide con la visita del collegio dei commissari a Lisbona per l’avvio della presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione europea.
"Mi sembra che la risposta europea sia stata efficace per portata, vastità e incisività; ciò che semmai è emerso con evidenza è il ruolo di freno che i governi degli Stati membri hanno continuato a svolgere". Storico, esperto di politiche comunitarie, Piero Graglia analizza per il Sir la risposta europea alla crisi generata dal Covid, che peraltro non manca di limiti e ritardi. Il piano italiano? "Ancora piuttosto nebuloso". Un saluto, con pochi rimpianti, al Regno Unito e l'apprezzamento per la figura di Angela Merkel: "la rimpiangeremo"
La ventilata crisi di governo in Italia – il Paese che beneficerebbe più di tutti gli altri dei fondi europei, con 209 miliardi – appare assai fuori luogo nelle sedi istituzionali Ue. E persino nelle altre capitali europee...
Un’Europa resiliente, sociale, verde, digitale e globale: sono i cinque pilastri del programma della presidenza del Consiglio dei ministri Ue, detenuta dal Portogallo dal 1° gennaio, per questo semestre.
Il missionario comboniano ha dato alle stampe un nuovo libro dal titolo accattivante: “Libera nos Domine. Sulla globalizzazione dell’indifferenza e sull’ignoranza dell’idiota giulivo”. Ovvero "il semplificatore, colui che divide lo scenario tra buoni e cattivi e a cui manca la capacità di comprendere la complessità del mondo inteso come villaggio globale”. Nel tempo del Covid, e oltre, occorre scommettere di nuovo su formazione, cultura, dialogo. "Alla comunità cristiana, come d’altronde a tutte le agenzie educative in campo, il compito di contrastare questo indirizzo promuovendo l’esercizio del pensiero, influenzato e illuminato, nella fede, dallo Spirito Santo"