Sul tavolo del summit che si svolge oggi e domani “in presenza” a Bruxelles la risposta europea alla crisi generata dal coronavirus. In agenda il bilancio pluriennale (Qfp) e il Recovery Plan. Ma restano almeno tre nodi da sciogliere: il fattore-tempo, entità degli aiuti per i Paesi in recessione e, prima ancora, la necessità di scelte politiche nel segno della solidarietà
Le massime cariche dell’Unione europea – Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, l’Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel – hanno partecipato questa mattina a Madrid alla solenne commemorazione di Stato presieduta dal Re di Spagna su plaza de la Armería, di fronte al Palazzo reale, “per ricordare le vittime di Covid-19 e rendere omaggio a professionisti e volontari in prima linea nel combattere la pandemia”, ha riferito il presidente Sassoli sul suo profilo Twitter.
Da dove nasce il titolo del Rapporto sulla città 2020, “la salute, il pane e le rose”? Il titolo evoca, “rimaneggiandole, le parole tradizionalmente attribuite all’attivista americana Rose Schneiderman in funzione di sostegno al voto alle donne” (ottenuto nel 1917 nello Stato di New York, in Italia fu necessario aspettare il ‘45).
“Celebriamo oggi la festa di San Benedetto, patrono d’Europa. Come ha detto Papa Francesco nel suo discorso nell’evento (Re)thinking Europe”, organizzato dalla Comece e celebrato in Vaticano nel 2017, “questo santo ha proposto un modo radicalmente nuovo di vedere l’essere umano, espresso con il concetto di persona, creata a immagine di Dio”.
Il commissario Paolo Gentiloni ha illustrato a Bruxelles le Previsioni economiche. "Effetti devastanti causati dalla pandemia". Crollo del Pil in tutti gli Stati, ma il Belpaese segna le peggiori performance (-11,2%). Ricadute sulle imprese, l'occupazione e i conti pubblici. Poi una nota di speranza: "i primi dati relativi a maggio e giugno indicano che il peggio potrebbe essere passato". Per la squadra di Ursula von der Leyen occorre intervenire senza ulteriori indugi con il Recovery Plan
“Gesù, nel Vangelo che abbiamo appena ascoltato, vive una situazione simile a quella che noi attraversiamo proprio oggi: incontra una mamma che ha perso suo figlio. La incontra durante il funerale del ragazzo e ci descrive il vangelo che ‘vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei’”.
Il presidente dell’Unione editori e librai cattolici italiani analizza per il Sir la situazione del settore. “Non era facile leggere nelle settimane di isolamento. C’era molto tempo, ma l’angoscia ha fatto da freno”. Nei primi quattro mesi dell’anno vendute 8 milioni di copie in meno di libri, pari a 134 milioni di fatturato. Il comparto è in affanno, pur essendo cresciuto l’e-commerce. “Finalmente adesso le librerie hanno riaperto e gli editori hanno nuovi progetti”. Il ruolo culturale dell’editoria di matrice religiosa