Il 9 maggio ricorre il 70° anniversario della Dichiarazione Schuman, che fu alla base della creazione della Ceca e poi della Cee. Si trattava di ridare la pace al vecchio continente reduce da due guerre mondiali. L’idea di fondo, spiega lo storico Guido Formigoni, era che "nessuno Stato europeo poteva pensare, nel nuovo mondo dei giganti, di affermare da solo i propri interessi". Oggi le sfide sono altre, ma non meno complesse: occorre un'azione coraggiosa per rispondere alla crisi generata dal coronavirus. "Il sovranismo si accontenta di propaganda sul 'prima noialtri', sul fare a meno dell’Europa: ma in fondo a questa strada i cittadini rischiano la delusione". L'Ue deve essere capace di mobilitare "risorse straordinarie per rilanciare il sistema sociale ed economico europeo così duramente provato". E se il 9 maggio diventasse una festività anche in Italia? "Un’idea da studiare..."
“L’Ue si compiace del forte impegno dei partner dei Balcani occidentali a favore del primato della democrazia e dello Stato di diritto, in particolare per quanto riguarda la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, il buon governo, nonché il rispetto dei diritti umani, della parità di genere e dei diritti delle persone appartenenti a minoranze. I leader dei Balcani occidentali dovrebbero garantire che i valori fondamentali, i principi democratici e lo Stato di diritto siano rigorosamente rispettati e attuati anche durante l’attuazione di misure speciali e straordinarie per contenere la pandemia di coronavirus”.
Il Collegio dei commissari pubblica le Previsioni economiche, registrando un Pil in caduta libera in tutta l'Europa, ma con "situazioni disomogenee". Previsti aumenti della disoccupazione e balzi dei debiti pubblici. Particolarmente colpita l'Italia; la recessione arriva anche in Germania, Francia e, in misura minore, in Polonia. Dall'Ue interventi a sostegno di Stati e imprese, anche gli Stati devono fare la loro parte
La riunione dei capi di Stato e di governo Ue ha dato il via libera al pacchetto da 540 miliardi definito dall'Eurogruppo (Mes, Bei e Sure) e ha chiesto alla Commissione di predisporre il Recovery Plan da almeno 1.000 miliardi, ovvero una strategia di ripresa dell'economia continentale per la quale si prospetta una nuova, profonda crisi. L'accordo tra i leader segna un passo avanti, ma occorre far presto. E dalle parole ai fatti...
Tremila miliardi di interventi già previsti, “ma occorre fare di più”. Serve “un Piano Marshall per l’Europa” e “il bilancio pluriennale europeo sarà la guida della ripresa”.
Le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno reso necessario un costante ricorso al web per trasmettere in streaming messe, liturgie, quaresimali e altre proposte spirituali. Anche il Triduo e la Pasqua sono vissuto da casa grazie a internet. Il Vangelo può “passare” attraverso queste moderne tecnologie. Occorre però riconoscere che non tutte le opportunità offerte sono curate a dovere sul piano comunicativo ed “estetico”. Si rinnova l'urgenza di riflettere sulla emergente “pastorale digitale” e sul rapporto liturgia-comunità