L’estate “inedita” a causa del coronavirus non ha fermato gli oratori ambrosiani e oggi l’arcivescovo Mario Delpini ne incontra tre. Alle ore 14.30 l’oratorio Sant’Ignazio di Loyola (piazza Borotti a Milano) e subito dopo, intorno alle 15.00, l’oratorio San Leone Magno (via Carnia, Milano) e a seguire, intorno alle 16.00, si recherà a Sesto San Giovanni, presso l’Oratorio San Giovanni Bosco (via Monte San Michele).
Sono quattro i principi cardine che dovranno guidare la Conferenza sul futuro dell’Europa: “uguaglianza” tra Commissione, Consiglio e Parlamento a “tutti i livelli”; rispetto delle prerogative di ciascuna istituzione; efficacia, evitando paludi burocratiche; coinvolgimento effettivo dei cittadini.
Per il secondo anno di fila l’Unione europea supera gli Stati Uniti nel campo dell’innovazione globale, ma segna ancora il passo rispetto ai big: Corea del Sud, Australia, Giappone.
“Il tempo è un lusso che non possiamo permetterci: dobbiamo agire con urgenza e coraggio, perché i cittadini, le imprese e le economie dell’Unione hanno bisogno di una risposta immediata”: David Sassoli, presidente del Parlamento Ue, interviene in apertura del Consiglio europeo, che si svolge in videoconferenza, dedicato principalmente al Recovery Plan, al Quadro finanziario pluriennale e al Brexit.
Una delle regioni più ricche d'Europa s'è trovata al centro della pandemia, tra "zone rosse", contagi, un crescente numero di vittime. Sistema sanitario in affanno, aziende in crisi. Facciamo il punto con il direttore di Caritas Ambrosiana, tra i più attenti osservatori della realtà sociale lombarda. "I poveri pagano il prezzo più alto". Però "la solidarietà non è mancata". Una domanda s’impone: "come potremo reggere questi ritmi quando la recessione mostrerà effetti ancora più pesanti?". Il ruolo della Caritas, il Fondo San Giuseppe, la collaborazione con gli enti locali. "La Chiesa ha fatto il suo mestiere, annunciando un Dio benedicente e rimanendo accanto alle persone che soffrono"
Sviluppo umano, ecologia integrale, sicurezza e pace, migrazioni, ruolo delle comunità religiose: sono i cinque capitoli in cui si articola il documento (11 fitte pagine, disponibili in inglese) preparato da Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea) e Secam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar) quale contributo congiunto sul futuro partenariato Ue-Africa.
“Ondate di disinformazione hanno colpito l’Europa durante la pandemia di coronavirus, provenienti tanto dall’interno quanto dall’esterno dell’Ue. Per lottare contro la disinformazione dobbiamo mobilitare tutti i soggetti interessati, dalle piattaforme digitali alle autorità pubbliche, e sostenere i verificatori di fatti e i media indipendenti”.