“Tra 114 giorni, il diritto comunitario non sarà più applicabile nel Regno Unito. Il tempo non è dalla nostra parte e francamente sono profondamente preoccupato, considerando la mancanza di progressi nei negoziati in questa fase avanzata”.
Il direttore della rivista promossa dalla Caritas, Stefano Lampertico, racconta gli ostacoli incontrati nei mesi del lockdown e la lenta ma coraggiosa ripresa. "I venditori in pettorina rossa sono di nuovo in strada e davanti alle parrocchie delle più importanti città italiane". Una seconda chance per chi si trova nel disagio. "Le storie di Scarp sono qui a dirci che dalle difficoltà è sempre possibile ripartire". Il sostegno del Papa e delle comunità cristiane. E un forte segnale di speranza
Prendono avvio a inizio settembre, come ogni anno, le Giornate europee del patrimonio, iniziativa congiunta avviata nel 1999 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea, che rappresentano un insieme di eventi culturali tra i più partecipati in Europa.
Il 27 settembre gli svizzeri saranno chiamati ai seggi per esprimersi sul referendum “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)”, promosso dall’Udc. Contrari governo, parlamento, molte voci della società civile e dell’economia e anche l’associazionismo italiano. Le Acli, con il presidente Giuseppe Rauseo, invitano gli elettori “a valutare tutti i benefici di cui la Svizzera ha goduto, grazie alla libera circolazione” delle persone. In caso di approvazione – ma secondo i sondaggi il “no” sarebbe in vantaggio – decadrebbero tutti gli accordi con l’Unione europea, isolando il Paese alpino
Con un aiuto pari a 27,4 miliardi è l’Italia il maggior beneficiario del sostegno Ue, denominato Sure, per far fronte al rischio disoccupazione, alla cassa integrazione e agli altri ammortizzatori sociali decisi in risposta alla crisi generata dal Covid.
“A Minsk e nelle altre città, cittadine e cittadini si battono per valori che conosciamo bene, perché sono a fondamento della nostra Unione: dignità della persona, rispetto dei diritti umani, libertà, democrazia”.
“Venerdì scorso i nostri ministri degli esteri hanno discusso degli sviluppi in Bielorussia e nel Mediterraneo orientale. Da allora, la situazione in Bielorussia ha continuato a evolversi e ho quindi deciso di convocare una videoconferenza mercoledì a mezzogiorno per affrontare la questione”: lo si legge nella lettera di invito del presidente Charles Michel ai membri del Consiglio europeo in vista della loro videoconferenza di domani, 19 agosto.
"Uscire di casa per andare a scuola, passeggiare in compagnia nei corridoi all’intervallo, fare vita di classe, per ore e per anni, comunicare con gesti e sguardi tra studenti e tra studenti e professori, aspettare sulla porta il professore che non arriva mai, esultare per un’ora buca, gioire per la riuscita inaspettata in una prova propria o di altri…