Gianni Borsa

Gianni Borsa

Covid-19: restare uniti, tirare tutti dalla stessa parte. Il Coronavirus non divida l’Italia

L'epidemia partita dalla Cina rischia di mettere in ginocchio il Paese. Occorrono risposte urgenti, efficaci, condivise. In questo frangente, che mostra aspetti tragici, è necessario riscoprire lo "stringiamoci a coorte" dell'Inno di Mameli. Ognuno deve fare la sua parte: i cittadini, la medicina, la politica (rinunciando a ogni sciacallaggio dal sapore elettorale). E anche un pizzico di sano e intelligente umorismo tricolore può aiutare a vincere le paure collettive

Bilancio Ue: i governi, a ranghi sparsi, tagliano le gambe all’Europa

Il Consiglio europeo che si svolge oggi a Bruxelles non lascia ben sperare circa l'accordo sul Quadro finanziario pluriennale, strumento necessario per programmare azioni, investimenti e fondi comunitari nel periodo 2021-2027. Ogni ritardo nell'approvazione porterebbe danni concreti a progetti riguardanti, ad esempio, l'innovazione digitale, la sicurezza, la lotta al cancro, l'istruzione giovanile, la ricerca sulle fonti energetiche, l'agricoltura, le Pmi. Ma le posizioni sono distanti. Forte richiamo dall'Europarlamento ai capi di Stato e di governo

Brexit: addio o arrivederci?

Londra ha cambiato strada, lasciando l'Unione europea. Il premier Johnson dovrà riappacificare l'opinione pubblica interna, salvaguardare l'economia nazionale, vigilare sul futuro dell'Irlanda del Nord, evitare la secessione della Scozia. L'Ue dovrà invece ripensare le modalità per rispondere agli interessi dei propri cittadini. Ma Europa e Regno Unito saranno chiamati a camminare ancora insieme

Brexit: Anne, anglo-italiana, dice no al divorzio. “Il nostro posto è in Europa”

Attivista di British in Italy e del Movimento federalista, Anne Parry ha più volte manifestato, anche a Londra, contro la decisione di lasciare l’Ue. Una “sardina europea”, molto attiva sui social, che ama il Regno Unito quanto l’Italia, e non si rassegna al populismo che ha portato l’isola al distacco dai Ventisette. Punta il dito contro le fake news, la disinformazione, i tabloid e la classe politica britannica. E teme che gli inglesi possano pagare un prezzo elevato per questa scelta

Futuro dell’Europa. Punti fermi e interrogativi sulla Conferenza Ue

La Commissione presenta la propria proposta in vista della grande conferenza, della durata di due anni, che dovrebbe porsi in ascolto dei cittadini e preparare le riforme e il rilancio delle istituzioni Ue. Tante buone intenzioni, qualche domanda inevasa. E una "dimenticanza": nei documenti circolanti non si cita il possibile contributo di Chiese e comunità religiose, peraltro esplicitamente riconosciute dal Trattato di Lisbona

L’Europa riparte dai caricabatteria?

Il Parlamento Ue insiste sulla necessità di definire norme vincolanti per le aziende del settore così da avere caricabatteria adattabili a tutti i cellulari e dispositivi portatili. Una mini rivoluzione, se si considera la scomodità della situazione attuale. E un segnale di concretezza a vantaggio dei cittadini e dei consumatori

Conferenza sul futuro d’Europa fa un passo avanti: si parte il 9 maggio. Processo “dal basso” per riformare l’Ue

Il Parlamento di Strasburgo ha votato il 15 gennaio una risoluzione che definisce obiettivi e "contorni" della Conferenza chiamata a rivedere e rilanciare il processo di integrazione. I prossimi passi spettano a Commissione (il 22 gennaio) e Consiglio (28 gennaio). Tra i nodi da sciogliere lo spazio e il ruolo riservato a cittadini e società civile, quali riforme prevedere, se sia necessario o meno (oltre che rischioso) metter mano ai Trattati. Le voci - contrastanti - dell'Emiciclo