Nel periodo tra il 4 e il 18 agosto Ipsos ha condotto in esclusiva per Save the Children una rilevazione sulla percezione dei genitori in vista della riapertura delle scuole. I problemi non mancano, da quelli legati alle paure per l'emergenza coronavirus a quelli connessi alle difficoltà economiche conseguenza della pandemia. Per Save the Children la sfida è grande: "Un investimento sulla scuola deve consentire di garantire ed estendere il tempo pieno, assicurare le mense scolastiche, un numero sufficiente di docenti, di personale amministrativo, di dirigenti scolastici, avere a cuore la sicurezza e la qualità dei luoghi in cui bambini e ragazzi vanno per imparare, favorire nuove e più inclusive modalità di apprendimento, con spazi e tempi di partecipazione"
Formare e avviare al lavoro quei reclusi che vogliono rimettersi in gioco e cambiare vita: questo l'obiettivo del progetto portato avanti dalla diocesi partenopea con il Ministero della Giustizia e che ha visto come primo passo l'apertura a Poggioreale di una pizzeria. Un secondo step sarà la realizzazione di un locale all'esterno del penitenziario
La 15ª Giornata nazionale per la custodia del Creato, che si celebra il 1° settembre, cade in un periodo di grande incertezza, segnato pesantemente dalla crisi legata al Covid-19, ma anche dalla preoccupazione per gli effetti dei cambiamenti climatici, in un mondo che ha mostrato sempre di più come non siano sostenibili gli stili di vita attuali. "Troppo spesso abbiamo pensato di essere padroni e abbiamo rovinato, distrutto, inquinato, quell’armonia di viventi in cui siamo inseriti", scrivono i vescovi italiani nel messaggio per la Giornata
Serve “rispetto” per “la dignità dei lavoratori e per la tutela dell’ambiente” e “per il contenuto etico dell’occupazione che non può mai essere sostituito dai pur necessari sussidi temporanei o interventi di sostegno che rischiano di risolversi in un boomerang per la dignità della persona”.
“In seguito alla riduzione nel numero di casi di infezione da Sars-CoV-2 grazie alle misure di lockdown, l’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento. Anche in questa settimana si rileva la trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, spesso associati all’importazione di casi da Stati esteri e successiva trasmissione locale (anche al rientro dopo periodi di vacanza in Paesi a più elevata circolazione virale)”.
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), e l’Unhcr, Agenzia Onu per i rifugiati, in una nota diffusa ieri sera, esprimono “profondo dolore per la tragica morte di almeno 45 migranti e rifugiati il 17 agosto, in quello che è il naufragio di maggiori proporzioni registrato al largo della costa libica quest’anno”.
“Noi abbiamo segnalato in tutti i momenti e in tutte le sedi opportune che la scuola o riparte insieme o non riparte. Chiaramente ci sono delle difficoltà: abbiamo segnalato la chiusura di 100 scuole pubbliche paritarie ad oggi, ma abbiamo anche un certo incremento di iscrizioni perché le famiglie sono spaventate rispetto a quella che potrà essere l’offerta della scuola pubblica statale, che avrà più problemi ancora di noi perché non potrà garantire la distanza di sicurezza, non si sa quando arriveranno i banchi né come concretamente ripartiranno le classi, se tutte insieme, se con ingressi scaglionati, se a turni”.
“Questa quarantunesima edizione del Meeting si svolge mentre la terribile pandemia semina sofferenze e morte a ogni latitudine, facendo irruzione nella nostra storia e costringendoci a un rallentamento, purtroppo con pesanti conseguenze economiche e sociali. Siamo ora chiamati a ripartire con maggiore qualità, con più forte coscienza di comunità, con un nuovo sviluppo che rispetti la natura e superi le discriminazioni sociali”.