Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Carlo Acutis. Mons. Sorrentino: “Ci ha insegnato che si può vivere sulla terra abitati dal cielo”

È morto a soli 15 anni, eppure nel breve tempo che ha avuto a sua disposizione ha lasciato un segno, tanto che Papa Francesco, nella "Christus vivit", lo ha proposto ai giovani come modello di santità dell’era digitale. Innamorato dell'Eucaristia, sapeva riconoscere Cristo nel volto dei poveri non limitandosi all’attenzione premurosa ma cercando di entrare in amicizia con loro. Questi sono alcuni dei tratti di Carlo, che sarà beatificato, oggi 10 ottobre, ad Assisi. Della sua figura parliamo con l'arcivescovo-vescovo Domenico Sorrentino

Padre Maccalli: mons. Gianotti, “vorrei leggere in questa liberazione un segno di incoraggiamento per chi testimonia il Vangelo”

“Con gioia grandissima, al suono festoso delle campane della cattedrale, della sua parrocchia di Madignano e di tante chiese delle diocesi di Crema, abbiamo accolto nella serata di giovedì 8 ottobre 2020 la notizia della liberazione, avvenuta in Mali, di padre Gigi Maccalli e di altri ostaggi che ne condividevano la prigionia: una prigionia durata, per lui, quasi venticinque mesi, da quel 17 settembre 2018 che ne ha visto il rapimento nella sua parrocchia di Bomoanga, in Niger”. 

La Casa dei nonni. Drei (Apg23): “La vocazione dell’anziano è essere accogliente”

Da anni a Forlì la Comunità Papa Giovanni XXIII ha aperto una “Casa dei nonni”, un luogo familiare in cui durante il giorno gli anziani possono venire a trascorrere il tempo in compagnia di altri anziani e dei volontari. Il nome, “Casa dei nonni” deriva dal fatto che, “prima del Covid, erano spesso presenti bambini delle scuole elementari, d’infanzia, figli dei volontari. Un luogo - spiega l’Apg23 - in cui le persone, divenute anziane e vedove, possono continuare a stare insieme e trasmettere i loro saperi ai piccoli. Un’esperienza ancor più significativa in questi tempi difficili, in cui gli anziani sono state le principali vittime della pandemia”

Carlo Acutis: Assisi, aperta la tomba. Mons. Sorrentino, “ha una missione verso i giovani del nostro tempo per aiutarli a vivere da ‘originali’”

“Carlo è passato in mezzo a noi come una meteora. Morto a soli quindici anni: quale disgrazia e quale strazio per i suoi e per quanti gli volevano bene! Ma nei disegni di Dio, quella disgrazia nascondeva una grande grazia. Quella meteora ha lasciato una scia di luce che lo rende ancora vivo e operante in mezzo a noi”.