Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Coronavirus Covid-19. Don Patriciello: “È bellissimo sentire il Papa così vicino e una grazia immensa pregare con lui”

Per il parroco di Caivano, "quando stasera il Santo Padre si affaccerà sul sagrato della basilica di San Pietro", con la piazza vuota per elevare a Dio una supplica, in un periodo particolare, "dove il mondo è in ginocchio per la pandemia", e "vivere con fede e speranza questo tempo di sofferenza e paura", "quella piazza sarà strapiena, forse più piena di quando Giovanni Paolo II teneva a San Pietro i momenti più importanti del suo pontificato". Il sacerdote ricorda: "Nel Vangelo dell’Annunciazione, l’Angelo prima di andare via da Maria le ricorda che a Dio nulla è impossibile. Noi continuiamo a pregare" e lo "facciamo insieme con il Papa. Abbiamo bisogno di lui e dei nostri vescovi"

Coronavirus Covid-19. Comunità di Sant’Egidio: “Creare reti di prossimità intorno agli anziani”

La fascia della terza età è quella sta soffrendo di più per la diffusione del contagio, sia in termini di vittime sia in termini di solitudine. Se tocca ai medici strappare più vite possibili alla morte, ci sono i volontari, che cercano di farsi vicini anche attraverso una telefonata. Se ci sono poi necessità improrogabili, nel rispetto delle disposizioni, si cerca di aiutare gli anziani in ogni modo

Coronavirus a Bergamo e Provincia. Don Santus: “Viviamo una sofferenza straziante ma siamo sostenuti dalla fratellanza e dalla fede”

Bergamo e Provincia ha, in questo momento, il più alto numero di contagi: 4.645 persone hanno contratto il virus secondo i dati forniti il 19 marzo alle 17 dalla Protezione civile. Un numero, probabilmente, al ribasso, come ci spiega un giovane parroco di Caprino Bergamasco: sono tantissimi, infatti, gli anziani che muoiono in casa con sintomi che sono chiaramente riconducibili al coronavirus ma che non sono stati accertati perché magari non hanno avuto la tosse o la febbre. Di fronte a questa tragedia immane, la testimonianza dei sacerdoti, la dedizione di medici e infermieri, la solidarietà tra la gente non fanno morire la speranza

Coronavirus Covid-19 in Africa. Don Carraro (Cuamm): “Qui si gioca tutto sulla prevenzione. Sarebbe un disastro la diffusione del contagio”

Finora si conta un numero di casi ridotto, 476 alla mattina di mercoledì 18 marzo, per un Continente così esteso. I sistemi sanitari, molto fragili, non potrebbero reggere l'onda d'urto della diffusione dell'epidemia. In molti Paesi non ci sono personale, equipaggiamento, attrezzature, farmaci adeguati, capacità di diagnosi. L'impegno di Medici con l'Africa Cuamm in questa battaglia

Coronavirus Covid-19, rivolta nelle carceri. Don Grimaldi: “È il momento della responsabilità per tutti, anche per i detenuti”

Mentre in tutta Italia si registrano violenze negli istituti penitenziari, l'ispettore generale dei cappellani rivolge un appello ai detenuti a rispettare le regole che tutti gli italiani devono condividere per ridurre la diffusione del contagio. Al tempo stesso, il sacerdote rivolge un pensiero grato a chi si trova in prima fila per fermare le violenze e chiede a chi ha il potere di decidere di assumere anche scelte impopolari per il bene di tutti. Ai cappellani, che, nel rispetto delle norme del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, possono entrare nelle carceri la richiesta di far sentire la vicinanza della Chiesa in questo difficile momento

Ragazzo ucciso a Napoli durante una rapina. Don Pagano: “Serve un patto educativo per intercettare la ‘paranza degli invisibili’”

Nella notte tra sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo un quindicenne, con un complice diciassettenne, tenta di rapinare un giovane di poco più grande di lui. Non sa che è un carabiniere in borghese, che, minacciato da una pistola giocattolo, ma uguale a una vera, spara. Il primo è morto, il secondo ora indagato per omicidio volontario. Il fenomeno delle baby gang nel capoluogo partenopeo è un problema molto serio, agevolato da subculture nelle quali la legalità non ha alcun valore, anzi. Abbiamo sentito su questa realtà il cappellano dell'Istituto penitenziario per minori di Nisida