Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Quaresima 2020. Don Patriciello: “Siamo polvere che può diventare concime per far germogliare semi di pace, speranza e amore”

In questo tempo forte, evidenzia il parroco di Caivano simbolo della lotta della popolazione contro l’inquinamento ambientale nella cosiddetta Terra dei fuochi, "prendiamo atto del nostro limite. Anche quello che sta avvenendo in questi giorni con il Coronavirus lo dimostra: se fosse stato un gigante, noi ci saremmo difesi con più facilità, contro un gigante è possibile andare, eppure, invece, contro l’immensamente piccolo come può essere il virus o anche un atomo ci ritroviamo ancora una volta a mani nude. Questo ci dovrebbe insegnare l’umiltà. Noi siamo grandi e siamo terribilmente fragili. Per eliminarci non ci vuole la bomba atomica né che il sole ci caschi in testa. Basta un virus invisibile per fare una strage"

Carlo Acutis futuro beato. La mamma: “Ha aiutato tante anime ad avvicinarsi a Dio”

Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi, infatti, a promulgare, tra gli altri, il decreto riguardante il miracolo, attribuito alla intercessione del ragazzo morto a 15 anni per una leucemia fulminante. La notizia è stata diffusa dalla Sala Stampa vaticana. Nato nel 1991 a Londra, Carlo Acutis fu molto legato alla devozione alla Vergine e all'Eucaristia, realizzando anche progetti informatici sui temi della fede, come un sito sui “Miracoli eucaristici”. Abbiamo raccolto le parole della mamma, Antonia Salzano

Coronavirus Covid-19: moglie del comandante Diamond Princess, “sta bene ma spero che presto tutto questo resti un ricordo”

“La compagnia mi ha mandato un comunicato in cui si dice che il comandante sta bene e si farà il possibile per rimandarlo a casa il prima possibile. Io lo sento tutti i giorni, per fortuna sta bene. Certo, un po’ di preoccupazione c’è sempre, ma avendo con lui contatti quotidiani e sapendo che sta bene e tutto è sotto controllo siamo sereni perché per noi la cosa più importante è questa”.

Caporalato. Prandini (Coldiretti): “Un progetto per garantire a tutti condizioni di lavoro dignitose”

Una proposta per contrastare il fenomeno: la lanciano la Fondazione “Osservatorio Agromafie”, Coldiretti e Anci. "L’obiettivo è operare una previsione specifica del fabbisogno lavorativo nelle diverse aree geografiche del Paese e collegarlo ad altre richieste di lavoro stagionale in maniera da assicurare una continuità lavorativa del dipendente stagionale anche in settori non agricoli, come la trasformazione e la commercializzazione di prodotti stagionali e, in prospettiva, il turismo", ci spiega il presidente di Coldiretti. Intanto, giovedì 20 febbraio, a Roma, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è stato approvato il primo Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato (2020-2022)

Vittorio Bachelet. Il figlio Giovanni: “Se fosse vivo, ci inviterebbe a rendere il nostro tempo più libero, più giusto, più umano”

"Un papà paziente e capace di ascoltare, ma anche di dare un’impronta, di guidare, non tanto con le prediche, quanto con l’esempio, con i fatti più che con le parole, mostrandomi, concretamente, che diamo la migliore testimonianza cristiana o democratica o sociale quando siamo credibili come persone, come lavoratori, come professionisti". Così Giovanni Bachelet ricorda al Sir il padre Vittorio, in occasione dei 40 anni della sua uccisione per mano delle Brigate Rosse, alla Università La Sapienza di Roma

Vittorio Bachelet. La Valle: “Mi è apparso sempre come l’emblema stesso della fermezza della fede”

Il giornalista ricorda quando si sono conosciuti, da ragazzi e l'amicizia che è proseguita nel tempo. Del giurista, ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980, all'Università la Sapienza, ricorda "la dirittura, il tratto fermo e gentile, la sua visione salda e tranquilla delle cose". "Per me - ci dice - è un dono già grande quello che egli è stato in vita, per la sua famiglia, per gli amici, per la Chiesa, per lo Stato. Se non ci fosse stato questo dono, a motivo dell’amore, non l’avrebbero ucciso"

Papa ad Acerra. Mons. Di Donna: “In quel giorno la nostra città diverrà la capitale di tutte le Terre dei fuochi”

Il vescovo racconta al Sir com'è nata la visita del Pontefice: alcune diocesi campane, afflitte dal dramma dell'inquinamento ambientale, da due anni stanno facendo un cammino comune che parte proprio dall'enciclica "Laudato si'". Il 18 aprile promuoveranno, con il sostegno della Cei, un incontro a cui sono invitati i vescovi delle 70 diocesi italiane che insistono nell'area dei cosiddetti Sin (Siti di interezze nazionale) ai fini di bonifiche. Per questo mons. Di Donna, in un'udienza concessa dal Santo Padre, gli ha chiesto un messaggio per l'occasione o, ancora meglio, se fosse voluto andare. "Voglio venire", la risposta immediata di Francesco, ma in un'altra data: il 24 maggio, quinto anniversario della "Laudato si'". Dal Papa "ci aspettiamo un grande incoraggiamento"