Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Tossicodipendenze: Squillaci (Fict), “dati sempre più drammatici perché dilagante è la cultura della normalizzazione”

“Leggiamo i dati dell’ultima Relazione sulle tossicodipendenze, depositata dal sottosegretario Alfredo Mantovano ai presidenti di Camera e Senato. In Italia, rispetto ai dati del 2021, aumentano le morti per droga, aumentano i detenuti in carcere per reati di droga, aumentano i consumi nella fascia giovanile dal 18,7% al 27,9% soprattutto di cannabinoidi sintetici e Nps e come fonte principale di acquisto il mercato del web. Si assiste anche ad un aumento delle diagnosi di infezione da Hiv e Aids in forma tardiva, si passa dal 36% al 40% nel 2022”. 

Aree interne. Mons. Repole: “Le comunità diventino luoghi autentici di relazione”. “Ripensare il ministero dei preti”

L’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa traccia al Sir un bilancio dell’incontro, offrendo prospettive con cui oggi affrontare nuove forme di presenza e di servizio ecclesiale in zone per molti versi disagiate: sono passaggi che comportano un nuovo modo di concepire la figura del presbitero, a partire dalla rivisitazione del suo servizio di presidenza. Si tratta di considerare il ministero ordinato come differenziato e articolato al suo interno; di valutarne le possibili analogie con il ministero episcopale; di immaginare nuove ministerialità laicali

Aree interne. De Vincentiis: “Nelle periferie l’asse ecclesiale è ancora un riferimento irrinunciabile”

L’incontro annuale dei vescovi, quest’anno saranno oltre 30, “rappresenta un tassello saldamente inserito nella ricerca di nuovi percorsi pastorali per questa società in accelerazione ma con scarsa segnaletica. Si tratta di proporre un servizio da parte della Chiesa che, non smentendo la sua natura, risponda ad attese sempre più frazionate e valorizzi il mosaico territoriale”, spiega al Sir il coordinatore del Forum delle aree interne

Teologia dal Mediterraneo. Chocholski: “Partire dal dialogo, all’interno della relazione, come faceva Gesù”

Grazie all’Institut catholique de la Mediterranée di Marsiglia si è costituita una rete teologica mediterranea in cui è confluito il lavoro di ricerca su “Il Mediterraneo come luogo teologico” che ha visto il coinvolgimento di diversi Paesi e di molte istituzioni teologiche italiane. “Insieme non solo possiamo organizzare corsi, fare ricerca insieme per completarci, ma insieme, ma possiamo offrire del consiglio alle collettività locali per raggiungere anche le periferie”, dice al Sir il direttore dell’Icm