Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Ucraina. Moretti (Mean): “Nessuno si senta escluso da questa guerra e soprattutto da questa pace”

“Una cosa è certa: il popolo ucraino non può e non deve essere lasciato solo. Essere accanto significa togliere veleno alla guerra, ma anche collaborare fattivamente perché le evacuazioni funzionino, i musei vengano protetti, il turismo riparta, i bambini siano tutelati, i giovani possano conservare la speranza di costruire un’Europa migliore di oggi”, dice al Sir il portavoce del Movimento europeo di azione nonviolenta

Papa Francesco: tre donne tra i membri del Dicastero per i vescovi, sr. Petrini, sr. Reungoat e Zervino

Sono tre le donne nominate oggi da Papa Francesco tra i membri del Dicastero per i vescovi: suor Raffaella Petrini, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e suor Yvonne Reungoat,  già superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Con loro anche Maria Lia Zervino, presidente dell’Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche.

Ucraina. Moretti (Mean): “Investire nella ‘pacificazione competente’. L’Europa diventi leader dei negoziati”

Il portavoce del Movimento europeo di azione nonviolenta, appena partito alla volta di Kiev, dove lunedì 11 si terrà la prima marcia non violenta dallo scoppio del conflitto, dice al Sir: “L’Ucraina è una terra aggredita ed un popolo che va ascoltato, tutto il resto viene dopo. Dall’ascolto possono poi emergere soluzioni creative che oggi nemmeno immaginiamo”

Transizione energetica: Milano (Greenaccord), “la scelta del Parlamento europeo di includere nucleare e gas come fonti pulite è dolorosa”

“La scelta del Parlamento europeo, su proposta della Commissione, di includere il nucleare e il gas tra le fonti energetiche pulite e, quindi, assimilabili alle rinnovabili in nome della cosiddetta tassonomia, che dovrebbe rappresentare una essenziale modalità per la decarbonizzazione entro il 2050 dell’economia continentale, è poco ambiziosa, dolorosa e soprattutto pericolosa”.

Ucraina: Pedemonte (Ge), accolta una trentina di famiglie grazie alla rete creata tra realtà ecclesiali e civili

Pedemonte di Serra Riccò è un Comune, nell’immediato entroterra di Genova, che, dall’inizio dell’emergenza ucraina fino ad oggi, ha accolto una trentina di famiglie ucraine, dando vita a una piccola rete territoriale di emergenza, a cui partecipano il Comune, la Protezione civile locale, due enti di pubblica assistenza, un gruppo di Alpini e una Conferenza della Società di San Vincenzo De Paoli. Lo rende noto il settimanale cattolico di Genova, “Il Cittadino”.