Nel Paese invaso dai russi l’ong italiana lavora in partnership con l’associazione locale Vrb fornendo kit medici e umanitari e assiste le persone che sono scappate dalle zone più calde del conflitto. Nel Paese vicino che ospita tanti rifugiati i sanitari visitano e ricostruiscono la storia clinica dei fuggiaschi. Ad agosto dovrebbe partire la formazione di personale moldavo, come richiesto dal Ministero della Salute locale
Le Acli di Roma e provincia e la parrocchia San Bonaventura da Bagnoregio con il sostegno del Cir (Consiglio italiano per i rifugiati) stanno portando avanti, presso i locali della parrocchia nel quartiere di Torrespaccata, un centro estivo dedicato in particolare ai bambini delle famiglie ucraine rifugiate a Roma e ai figli delle famiglie fragili del territorio.
“Dai dai dai”: è questo l’invito di Enrico Bertolino, Raul Cremona, Elio, Andrea Pisani, Giacomo Poretti e Andrea Pucci, protagonisti del video realizzato gratuitamente a supporto della raccolta fondi lanciata da Fondazione Fiera Milano e Fondazione Progetto Arca onlus per le mense di Černivci e Mostys’ka, due città ucraine al confine rispettivamente con Romania e Polonia.
Il presidente della Fict parla dei problemi in Italia nel contrasto al fenomeno: “Mentre il mercato si evolve in maniera assolutamente al passo con i tempi, le sostanze sono sempre più sintetiche e sempre diverse, tanto che stimiamo oltre cento nuove sostanze psicotrope messe sul mercato ogni anno, abbiamo un sistema dei servizi che è ancora fermo a una legge di 32 anni fa”
“È stato avviato il I Report sulle attività dei Servizi regionali, dei Servizi diocesani/interdiocesani e dei Centri di ascolto per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”: lo rende noto la Cei, precisando che “il progetto rientra in una delle cinque linee di azione varate dalla 76ª Assemblea generale dei vescovi italiani del maggio scorso e volte a una più efficace prevenzione del fenomeno degli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili”.
Si è tenuta oggi la consegna ufficiale alle autorità locali e all’associazione Vrb di Chernivtsi, in Ucraina, del carico di 6 tonnellate di beni primari e sanitari, inviati dall’Italia e messi a disposizione della popolazione, attraverso il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm.
Alla metà di giugno è ufficialmente partita l’avventura del primo Punto Aibi in Ucraina, precisamente nel distretto di Obolon, a nord di Kiev: “Un luogo sicuro, colorato, liberato dalla macerie belliche e raggiungibile con un percorso sminato dove i bambini possono trascorrere le giornate in un ambiente il più possibile sereno, insieme a educatori, animatori e personale specializzato per affrontare la terribile sindrome da stress post traumatico”, spiega l’Associazione Amici dei Bambini.
Sulla copertina del volume, la cui prefazione è scritta da Papa Francesco, c’è un QR Code che collega a un portale, dove ci saranno contenuti sempre aggiornati
“Sono oltre 2.000 le persone”, mamme e bambini provenienti dall’Ucraina e giunti nel nostro Paese, che “hanno ricevuto assistenza da Terre des Hommes. Non solo un aiuto concreto con distribuzione di medicine, cibo e beni di prima necessità, ma anche supporto psico sociale per offrire, a adulti e bambini, gli strumenti per cercare di affrontare lo shock della guerra”: lo spiega una nota di Terre des Hommes, diffusa, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, che ricorre il 20 giugno.