“Nella Chiesa non ci sono comunità di serie A e comunità di serie B e se ciascuna è chiamata a svolgere fino in fondo la propria missione, nessuna può pretendere di fare a meno dell’altra”. Lo ha sottolineato mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, nel suo intervento introduttivo all’“Incontro dei vescovi delle aree interne”, promosso oggi e domani a Benevento dall’arcivescovo Felice Accrocca.
“Poco prima di morire mi disse che non ci saremmo dovuti preoccupare di andare al camposanto e portare dei fiori. Ma mi chiese di far celebrare delle messe in suffragio della sua anima. Mi ha ricordato il dialogo tra Santa Monica e Sant’Agostino a Ostia, eppure lei, semianalfabeta, non aveva certo letto le Confessioni”, ci racconta il parroco di Caivano
Papa Francesco ha nominato segretario ad interim del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e delegato per la Commissione vaticana Covid-19 suor Alessandra Smerilli, in sostituzione di mons. Bruno Marie Duffé e di don Augusto Zampini, rispettivamente segretario e segretario aggiunto del medesimo Dicastero, entrambi rientrati in diocesi.
È stato presentato, in conferenza stampa, l'Incontro dei vescovi delle aree interne, che si terrà a Benevento, il 30 e il 31 agosto, per "elaborare un piano pastorale" ad hoc o, almeno, "averne qualche idea"
“Avviare un confronto comune per elaborare un piano di rilancio pastorale delle ‘aree interne’ del Paese, che sempre più si trovano a fare i conti con l’emarginazione, lo spopolamento e la crisi economica”.
Per il sociologo, ci sono dei messaggi pericolosi che diamo alle nuove generazioni, come la debolezza dello Stato e della comunità locale nel contrastare raduni come questo e la tolleranza verso la ricerca dello sballo
Si terrà domani, venerdì 20 agosto, a Castellaneta Marina (Ta), presso la parrocchia Stella Maris, l’evento organizzato dalla diocesi di Castellaneta, in collaborazione con il quotidiano Avvenire, dedicato ai giovani e alla possibilità di elaborare e mettere in atto un piano di ripresa sostenibile post Covid “a misura di giovani”.
“Le ore drammatiche che vivono le persone nelle città e nei paesi in Afghanistan sono sotto gli occhi di tutti. È un dramma che dura da anni e che si aggrava in queste ore e che ha portato molti afghani a fuggire dal proprio Paese con ogni mezzo e a raggiungere anche l’Italia – dove la comunità afgana è formata da 15.000 persone – e l’Europa”.