La lebbra colpisce oltre 200.000 persone all’anno, lasciando in molte di loro i segni della disabilità, circa 3 milioni circa secondo l’Oms. Domenica 31 gennaio si celebra la 68ª Giornata mondiale dei malati di lebbra, che si è svolta la prima volta nel 1954 ,su iniziativa di Raoul Follereau, per denunciare l’emarginazione in cui vivevano milioni di persone
Secondo l'Indice di percezione della corruzione (Cpi) 2020 pubblicato giovedì 28 gennaio da Transparency International, Danimarca e Nuova Zelanda continuano ad attestarsi tra i Paesi più virtuosi. In fondo alla classifica, Siria, Somalia e Sud Sudan
“Un profilo social è come una chiave che apre il mondo molto vario dei social network. Se hai un account hai una chiave che ti butta dentro un mondo dove c’è di tutto: contenuti di bambini, contenuti di valore, informazione, ma anche contenuti negativi, pornografia, fake news, challenge pericolose”, spiega il giovane sacerdote di Busto Arsizio diventato in pochi mesi un fenomeno mediatico con i suoi video su YouTube, che avverte: “Avere la chiave in sé non è un problema, il punto è se io genitore reputo te figlio così responsabile da avere in mano la chiave per un mondo così vasto, pieno di tante possibilità dove tu stai andando da solo”
Non polarizzare la discussione su presenza o non presenza a scuola, ma pensare a modelli più solidali, misti e creativi, con un'alleanza sui territori tra scuola, famiglie, Comune e Terzo settore per raggiungere anche le periferie più povere ed evitare che la cultura dello scarto travolga chi è all'inizio della vita. E, ancora, investire di nuovo nell'istruzione, dopo i tagli degli ultimi anni. Questa la ricetta offerta dal vice presidente dell’impresa sociale “Con i Bambini” per "uscire dal guado" in cui ci troviamo ora, a causa della pandemia