“Con la proclamazione di Procida capitale italiana della cultura 2022 viene riconosciuto tutto un percorso che l’isola ha compiuto nei secoli, anche grazie alle radici culturali e spirituali che hanno contribuito a mantenere Procida aperta al mondo e all’inclusione”.
In Italia l’apertura delle scuole superiori in presenza, almeno parzialmente, è a macchia di leopardo: ogni Regione ha stabilito una data. Intanto, in molte città gli studenti protestano reclamando il diritto di lezioni a scuola. Delle difficoltà che stanno vivendo in questi tempi i ragazzi parliamo con la segretaria del Msac di Bergamo
«I nostri ragazzi hanno bisogno di tornare in aula per raggiungere istruzione adeguata e benessere psico-fisico», lo sostiene Sos Villaggi dei Bambini. Perdita di stimoli, passività, rischio dispersione scolastica e incremento delle diseguaglianze sociali: questi i danni, a lungo andare, provocati della Didattica digitale integrata. Ora è il momento anche di accogliere le richieste degli studenti.
“Giochi di potere pericolosi per la democrazia che ha bisogno di anticorpi per fronteggiare i giganti del web”. Commenta così, Giovanni Baggio, presidente nazionale dell’Aiart, “le reiterate scelte di Facebook e Twitter di decidere per la censura o meno di determinate informazioni”.
“Non ci sono vittime né feriti perché l’esplosione è avvenuta presto, erano circa le 6,30. Lì è un luogo di passaggio, non frequentatissimo, ma se fosse stato più tardi sarebbe andata diversamente, qualcuno ci sarebbe stato certamente”.
“Questo anno ha fortemente condizionato la vita di milioni di bambini e adolescenti e in particolare questi ultimi che hanno subito un allontanamento più lungo dalle aule scolastiche. Si sono ritrovati soli, in una condizione nuova e restrittiva a gestire scuola e relazioni a distanza e non tutti hanno resistito. I numeri ci confermano la preoccupazione profonda per il rischio di un’impennata nella dispersione scolastica: gli studenti hanno subito conseguenze significative dalla Dad che non sempre è stata efficace e che si sta lasciando alle spalle danni forse irreparabili”: lo afferma Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children, in occasione della pubblicazione dell’indagine “I giovani ai tempi del Coronavirus”, condotta da Ipsos per Save the Children su un campione di adolescenti tra i 14 e i 18 anni, che sono stati intervistati per comprendere le loro opinioni, stati d’animo e aspettative.