Prevenire e contrastare la violenza sui minori. Questo l'obiettivo dello studio realizzato dall'Aou di Padova e presentato oggi a Roma da Terre des Hommes. Ospedali in prima linea perché il maltrattamento sui bambini è a tutti gli effetti un tema di salute. "Servono presidi avanzati in ogni regione", afferma Federica Giannotta, responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes. Secondo Melissa Rosa Rizzotto (Aou Padova), "per efficaci azioni di prevenzione, contrasto e cura sono necessarie diagnosi sempre più precoci ed accurate". Cinque raccomandazioni a politica e istituzioni
Quattro lapbook e un “dado della pace” come cammino di speranza per il Giubileo 2025. Sono il frutto del percorso didattico sull’Anno Santo svolto in quattro classi di due Istituti scolastici di Catania. Per Margherita D’Aquino, docente di religione cattolica e coordinatrice del progetto, i ragazzi hanno lavorato con curiosità, gioia ed entusiasmo “traducendo” gli spunti emersi in azioni concrete per vivere la speranza in ogni aspetto della vita quotidiana
Alleggerire nelle vittime la percezione di vergogna, e offrire loro uno spazio sicuro per aiutarle ad elaborare il trauma dell'abuso subito e a "ricostruire il confine che è stato violato". Questo, per la psicoterapeuta Maria Beatrice Toro, è in estrema sintesi il percorso di cui potrebbero avere bisogno le sette presunte vittime - tutte tra gli 11 e i 14 anni - dell'insegnate di sostegno arrestata a Castellamare di Stabia. Secondo l'esperta, abusi di questo tipo generano in chi li subisce un vero e proprio "trauma" ma, assicura, la mente umana ha le risorse "per ricostruire e reagire alle ferite"
Basta silenzio sugli abusi nei confronti dei minori. Le parole non dette possono diventare una trappola mortale per le vittime, mentre il racconto, la certezza di essere creduti e il sostegno sono già parte del percorso di elaborazione e superamento del trauma. Lo spiega al Sir lo psicoterapeuta Alberto Pellai commentando la vicenda riguardante l'arresto della professoressa di Castellammare di Stabia accusata di aver tenuto comportamenti di natura sessuale verso alcuni alunni della scuola media dove svolge il ruolo di insegnante di sostegno. Al di là dell'esito della vicenda, ora al vaglio della magistratura, l’esperto delinea il percorso di aiuto e sostegno da offrire a chi potrebbe ritrovarsi in simili situazioni. Tre le “azioni salvavita” da insegnare ai bambini per difendersi
“La certezza della presenza di Cristo nella storia è il fondamento della nostra speranza”, afferma il responsabile della Pastorale della salute Cei, presentando al Sir il Giubileo degli ammalati, con attenzione anche alla salute mentale. Tra i segni concreti, l’apertura a dicembre di un centro polispecialistico a Catanzaro promosso dal Bambino Gesù. Il Giubileo, aggiunge, è “una grande offerta di misericordia, una mano tesa alla riconciliazione”, invitando a “coglierla, perché da sola non verrà”
Presentato nelle scorse settimane a Roma il 3° Rapporto sulla salute e il sistema sanitario Eurispes-Enpam. Un quadro non incoraggiante: operatori stanchi, frustrati, in cerca di vie di fuga a fronte di un Ssn che sembra aver smarrito la via, dimenticando le priorità per cui era stato istituito. Il Servizio sanitario pubblico è al tempo stesso attraversato da un cambiamento interno in termini generazionali e di genere. Come immaginare un futuro diverso per la sanità? Fara: “Serve un approccio integrato e sostenibile”. Oliveti: “Rivalutando il ruolo del medico e migliorando la relazione medico-paziente”
Aumentano patologie psichiche, malattie infettive, diabete, obesità, tumori, ma anche tossicodipendenza e suicidi, mentre la frammentazione dell’assistenza sanitaria penitenziaria è all’origine del malfunzionamento del sistema. L’11 dicembre al ministero della Salute, la Società italiana di medicina e sanità penitenziaria ha lanciato un progetto di riforma
Un grande “segno di speranza a pochi giorni dall’inizio del Giubileo 2025”. E’ soddisfatto don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, annunciando al Sir l’avvio, qualche giorno fa a Catanzaro, di un centro di riferimento polispecialistico nel quale i medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma si alterneranno per essere a disposizione dei piccoli pazienti di quella regione.
Nella Repubblica democratica del Congo è stato di "massima allerta" sanitaria. A Lucca è alta l’attenzione dopo il ricovero di un paziente, peraltro già guarito, rientrato dal Paese africano con sintomi potenzialmente riconducibili all’epidemia, ancora misteriosa, sviluppatasi a Panzi. L’Istituto superiore di sanità analizzerà i campioni prelevati su di lui. Attivati controlli su persone e merci provenienti dal Congo. “Identificare l’agente patogeno, stabilire un cordone sanitario nella regione del Congo per contenere l’infezione, alzare il livello di attenzione nel resto del mondo", le indicazioni al Sir dell’infettivologo Roberto Cauda che invita alla vigilanza ma assicura: “Al momento in Italia non c’è motivo di allarmarsi”