Andare oltre l’approccio medico, assistenzialista e riabilitativo per mettere al centro la persona. Non solo con i suoi bisogni, ma anche con i suoi diritti, desideri, interessi e potenzialità. Intervista con Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi: "L’inclusione ci riguarda tutti perché è l’unica strada per un reale sviluppo integrale”. E avverte: “Occorre integrare i Lea” ma anche “ascoltare la voce della persona con disabilità e del suo caregiver”
Ricerca, espansione e futuro. Nel suo bilancio illustrato il 2 dicembre, il Serafico presenta i nuovi progetti per ampliare i servizi dedicati ai disturbi del neurosviluppo e alla cura integrale della persona con disabilità. La presidente Di Maolo: “Ognuno, indipendentemente dalle proprie condizioni, ha diritto ad una vita piena e dignitosa”
Forti disparità regionali ostacolano la digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale e l’implementazione del Fascicolo sanitario elettronico. Lazio in top position per completezza di documenti e servizi. A livello nazionale solo il 41% dei cittadini ha fornito il consenso con punte dell’89% in Emilia-Romagna; maglia nera ad Abruzzo, Calabria, Campania e Molise (1%). Per Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe, “servono misure per l’alfabetizzazione digitale e per infondere fiducia nella sicurezza dei dati personali”
No smartphone prima dei 14 anni, no social prima dei 16. Lo chiede una petizione al Governo del 10 settembre, primi firmatari lo psicoterapeuta Alberto Pellai e il pedagogista Daniele Novara. Deprivazione di sonno, deficit di attenzione e concentrazione, diminuzione dei rapporti sociali, rischio addiction gli effetti di un utilizzo troppo precoce di smartphone e social. “Oggi, rispetto a vent’anni fa, salute mentale e qualità di vita dei minori sono peggiorate”, dice in quest'intervista Pellai. E aggiunge: “Lo smartphone può diventare una trappola che imprigiona e crea dipendenza”. “Non si tratta di reprimere, ma di proteggere”
Sono 463.176 le persone che nel 2024 hanno chiesto aiuto al Banco farmaceutico per curarsi; +8,43% rispetto al 2023. E 102.000 sono minori. Questi i dati presentati oggi a Roma dalla Fondazione Banco farmaceutico Ets. Nel 2023 la spesa complessiva delle famiglie è pari a 23,64 miliardi di euro, +3% rispetto al 2022. Ma solo il 55% a carico del Ssn; a carico delle famiglie restano 10,650 miliardi. Il presidente Daniotti: “Bene aiutare persone fragili, ma occorre anche valorizzare il Terzo settore che, con la sanità pubblica e privata, sta garantendo la sostenibilità di un Ssn il cui universalismo è sempre più a rischio”
È di 36,2 miliardi di euro la nostra spesa farmaceutica nel 2023. Permangono differenze regionali nell'uso dei medicinali. Generici in rampa di lancio, ma per consumo siamo terz’ultimi in Europa. Cresce l'uso di antibiotici e in parallelo l’antibiotico-resistenza che in Italia uccide 11mila persone l’anno. Aumentano del 10% i medicinali di fascia C acquistati direttamente dal cittadino, per una spesa di oltre 7 miliardi di euro. Questi i principali dati del Rapporto OsMed 2023 sull’uso dei farmaci in Italia, presentato il 12 novembre dall’Aifa a Roma
Finalmente anche le persone senza fissa dimora potranno avere un medico di base. Con il disegno di legge approvato lo scorso 7 novembre potranno iscriversi nelle liste degli assistiti delle Asl, scegliere un dottore e accedere ai Lea. Intervista con la presidente degli assistenti sociali: “Realizza un diritto sancito dalla Costituzione. Molti gli aspetti positivi ma attendiamo di vedere il decreto attuativo”
Concluso il 7 novembre a Roma l'appuntamento nazionale con i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche, delle grandi aziende di tecnologie medicali e con autorevoli specialisti. Dall’ambulanza del futuro alla prevenzione delle malattie più temute. Presentato il primo Piano strategico nazionale per la salute del cuore. Il presidente dei cardiologi italiani Ciro Indolfi: “Urgente portare il nostro Paese ad un livello di rischio più basso come Spagna e Francia”
Sono 99 le scuole coinvolte nel progetto "Connessioni digitali" di Save the Children, presentato il 5 novembre a Roma a conclusione del primo triennio. Quasi 6mila studenti e oltre mille docenti interessati, in 56 città di 17 regioni. Positivo l’impatto sullo sviluppo delle competenze digitali dei ragazzi e sul gender gap