Un incontro sereno, all’insegna della familiarità e scandito da molti applausi e qualche lacrima. Il cappellano della Casa di reclusione femminile di Venezia definisce in questi termini la visita del Papa di ieri mattina. Un appuntamento “atteso con trepidazione, preparato con cura, e che ha portato consolazione e speranza”. "Anche chi cade è degno di rispetto e merita di non essere inchiodato al reato commesso”
Presentato il 22 aprile a Roma il XX rapporto dell’associazione Antigone sulle condizioni di detenzione. Aumentano presenze in carcere e suicidi e si aggravano le criticità del nostro sistema penitenziario. “Chiediamo che il tema venga posto al centro dell'agenda politica e si affrontino i tanti problemi che stanno deflagrando in maniera evidente”, l’appello del presidente Gonnella
“Nelle situazioni di variabilità e fluidità che caratterizzano l’adolescenza è molto frequente che un ragazzo o una ragazza possano provare incongruenza di genere senza che questa debba necessariamente esitare nei passi successivi”. È un invito alla prudenza e alla cautela quello dello psichiatra Gabriele Sani, secondo il quale il problema dell'incongruenza di genere non può essere affrontato in modo semplicistico con il blocco della pubertà: il ragazzo o la ragazza deve essere aiutato e accompagnato per tentare di fare chiarezza. Senza fretta, rispettando i tempi del suo processo evolutivo. E i genitori devono essere “presenti, accoglienti e non giudicanti”
Concluso a Salerno il convegno nazionale Cei Unesu-Irc. Emersa l’importanza di sviluppare alleanze e reti educative, coltivare la speranza, educare i giovani a libertà e responsabilità trasmettendo loro la capacità di vivere in prima persona. Diaco: “Farsi prossimi ai ragazzi per accompagnarli nel mondo degli adulti". Ma occorre "cambiare la narrazione sull’Irc”
Giordano ha quasi 5 anni, ma negli ultimi sette mesi la sua vita è stata appesa ad un filo. Poi, finalmente, l'arrivo di un cuore ed il trapianto a Torino. Nel racconto della mamma, in occasione della Giornata nazionale per la donazione degli organi che ricorre domenica 14 aprile, il timore di perderlo, la sofferenza e l’attesa condivisa con le altre mamme in ospedale, la gratitudine a medici e infermieri, la commozione nei confronti dei genitori che hanno avuto la forza di trasformare la disperazione per la perdita di un figlio in dono di vita per altri bambini
Conclusa la Conferenza internazionale a Roma per l’abolizione universale della surrogazione di maternità. La due giorni (5-6 aprile) ha visto a confronto esperti ed attivisti di tutto il mondo. Le leggi nazionali – come quella approvata in Italia, per ora alla Camera - sono un buon segnale, ma non bastano. L’obiettivo è arrivare alla messa al bando globale
“Ho conosciuto alcol e droga, ho sofferto di depressione e tentato più volte il suicidio”. Olivia Maurel, nata da utero in affitto e oggi portavoce della Casablanca Declaration, racconta al Sir il trauma vissuto e spiega i motivi del suo impegno per l’abolizione universale della maternità surrogata. “Sono consapevole – afferma - di essere un paradosso vivente: sono contro ciò che mi ha permesso di venire al mondo”
“Non servono molte argomentazioni; basta spiegare esattamente in che cosa consiste la surrogazione di maternità. Avere un figlio non è un diritto. Siamo certi che riusciremo a costruire un network di persone di buona volontà per creare un’onda che riesca a bloccare questa procedura inammissibile che viola la dignità della donna e del bambino”. Intervista con il presidente della Federazione associazioni familiari cattoliche in Europa, a margine dell’International Conference for the Universal Abolition of Surrogacy (Roma, 5-6 aprile)
Oggi “crescono, come zizzania, il razzismo e il disprezzo”. A rilevarlo è il Papa, nel discorso rivolto ai volontari della Croce rossa italiana ricevuti questa mattina in udienza in Aula Paolo VI in occasione del 160° anniversario di fondazione.