Si è svolto oggi a Roma l'evento “Ci arriva anche un bambino" promosso da Telefono azzurro in occasione del Safer Internet Day che ricorre il 7 febbraio. Istituzioni, aziende, authorities ed esperti a confronto per salvaguardare i minori dai rischi della rete, con un focus sull'intelligenza artificiale. Dignità della persona, appropriatezza dell'uso, protezione dei dati personali, tutela della privacy e della propria identità, non discriminazione e uguaglianza, gli aspetti affrontati. Nasce l’Osservatorio Digital & Kids per prevenire e gestire i rischi per bambini connessi al web. Dal presidente Caffo l'auspicio che a partire dal prossimo G7 si possa iniziare a delineare un quadro di intervento comune a livello internazionale.
“Il governo ucraino ha ringraziato ufficialmente la Santa Sede, insieme al Qatar e all’Unicef, per quanto si è fatto per la questione dei bambini catturati durante il conflitto. Così c’è stata una dichiarazione formale dei russi”.
"Dobbiamo limitarci a prendere atto di una volontà auto deterministica, e quindi assumerla inevitabilmente come stella polare", oppure dobbiamo interrogarci sugli "effetti di una sorta di ratifica da parte del sistema sanitario, dell’ordinamento, delle leggi di questa volontà", e sui suoi "riflessi sulla collettività?". Così il giurista Alberto Gambino, commentando l'ultimo caso di suicidio assistito in Svizzera
“Grazie di avermi chiamato. Parlatene, parlatene di Ilaria, perché bisogna tenere alta l’attenzione. È stata trattata come un animale. Aiutateci”. A parlare in modo accorato e con la voce rotta dall’emozione è Carla Rovelli, zia e madrina di Ilaria Salis, detenuta da quasi un anno a Budapest in un carcere di massima sicurezza con l’accusa di avere aggredito due militanti neonazisti durante una manifestazione
“In questo momento bisogna vivere un atteggiamento, quello che San Paolo chiamava ‘la speranza contro ogni speranza’, perché davvero da un punto di vista umano a me sembra, dagli elementi che ho in mano, ci siano davvero poche prospettive di pace”. Lo ha detto oggi il cardinale segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, a margine della presentazione, a Palazzo Montecitorio del manifesto “Dignitas Curae” per la sanità del futuro.
Presentato a Roma il 19° Rapporto Crea Sanità. Rispetto ai partner Ue, il nostro Paese investe meno, cresce la spesa privata - 40,1 miliardi nel 2022 - ed è a rischio l’equità del sistema con un disagio economico, dovuto a “consumi sanitari”, che colpisce 1,58 milioni di famiglie. Persiste la cronica carenza di personale
Presentato oggi a Palazzo Montecitorio il Manifesto per la sanità del futuro “Dignitas curae”. Obiettivo un cambio di paradigma che metta al primo posto la persona, garantisca a tutti l’accesso alle cure, riduca costi e liste d’attesa. Card. Parolin: “Serve una mens nova, che attivi un cambiamento radicale del pensare e dell’operare medico”
L’elemento culturale influisce sulla decisione di una donna di non avere figli, ma il vero problema è la mancanza, nel nostro Paese, di un consenso condiviso sul valore sociale della maternità e di misure e investimenti strutturali a suo sostegno. Parola di Emma Ciccarelli (Forum famiglie), interpellata dal Sir dopo il dibattito seguito alle affermazioni sulla maternità della senatrice Mennuni
“Non è più rinviabile la predisposizione di misure strutturali al fine di garantire il proseguimento” del servizio educativo offerto dalle scuole aderenti alla Fism, “senza oneri aggiuntivi per le famiglie, come avviene per le scuole statali”.