“Nella complessità della nostra epoca contemporanea, è sempre più indispensabile leggere i segni di questi nostri tempi e mettere anche la nostra comunità cristiana sempre più a servizio non solo della cura delle relazioni, ma anche della promozione e della crescita della persona nella sua integralità”.
“Il tema della vocazione è il tema della ricerca del proprio ruolo nella vita e riguarda anche l’università. A sua volta, il tema della casa è legato alla speranza”.
Dal passo del centometrista al passo del maratoneta. E’ il passaggio che ha dovuto fare per prima cosa don Emilio Scarpellini, cappellano universitario a Milano Bicocca, passando dalla sua parrocchia al nuovo impegno in ateneo. In un video a cura del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, presentato in apertura del convegno nazionale vocazioni e università “Creare casa” (Roma, fino al 5 gennaio), il sacerdote parla della propria esperienza nell’ateneo milanese.
Come annunciare la speranza e la luce del Natale di fronte al male assoluto e alla sofferenza di tanti bambini a Gaza, in Ucraina e negli infiniti teatri di guerra del pianeta? Per lo scrittore e insegnante Eraldo Affinati, "niente è cambiato rispetto a 2023 anni fa. L’uomo resta potenzialmente malvagio, ma noi siamo sempre chiamati a scegliere tra il bene e il male e a prendere posizione di fronte alla violenza"
Un Manifesto per la sanità del futuro, centrato sulla “dignitas curae” e sulla ri-umanizzazione della medicina. Primo firmatario Papa Francesco, il documento verrà presentato il prossimo 25 gennaio alla Camera dei deputati. Ce ne parla il teologo Mauro Cozzoli che ha stilato il documento insieme al cardiochirurgo Massimo Massetti
Ri-umanizzare la medicina attraverso una “cultura della cura” che metta al centro il paziente per una sanità dal volto umano, efficiente e al tempo stesso inclusiva per non lasciare indietro nessuno. È, in estrema sintesi, l’obiettivo del Manifesto Dignitas curae che verrà presentato il 25 gennaio alla Camera dei deputati. Origine e obiettivi del documento in questa intervista con uno degli estensori, il cardiochirurgo del Gemelli Massimo Massetti impegnato da anni nella medicina solidale a favore dei più poveri
Medici, dirigenti sanitari e infermieri in piazza lo scorso 5 dicembre, e si replica oggi. “Il taglio delle pensioni è la miccia che ha acceso la protesta”, spiega al Sir il vicepresidente Fnomceo, ma è evidente il disagio che serpeggia in tutta la categoria: “Con una sanità ridotta ai minimi termini diventa sempre più difficile garantire cure e assistenza ai cittadini”