“Fermo restando che ogni persona che si trova in una situazione di sofferenza merita prossimità e conforto – sanitario, assistenziale, morale, affettivo, psicologico, spirituale –, il caso della signora ‘Anna’ di Trieste impone una riflessione soprattutto sull’avallo che il Servizio sanitario nazionale ha dato in toto alla sua richiesta di morte”.
“Medici e strutture ospedaliere non possono essere snaturati rendendoli complici nella somministrazione di farmaci per la morte, finendo per generare sfiducia e diffidenza verso l’intero sistema sanitario”.
Si intitola “La cultura della vita. Quaranta anni per il rinnovamento della società” il volume da ieri in libreria che raccoglie gli articoli e i saggi di Carlo Casini pubblicati sulla rivista Studi cattolici. Obiettivi, battaglie e ragioni di un testimone del nostro tempo, con lo sguardo sempre rivolto sui più fragili tra gli uomini e permeato dalla speranza cristiana. Ne parliamo con l'editor Riccardo Caniato
Sacche di estrema povertà e apartheid sanitario in molte periferie urbane. L’impegno e la risposta integrata della medicina solidale che con i suoi ambulatori di strada si prende cura delle fasce sociali più povere ed emarginate
“Preghiera altro non è che metterci di fronte a Dio e al mistero della vita e della morte senza nascondere le nostre fatiche ma anche senza rinunciare ai nostri sogni”.
Vivere bene con l'Hiv oggi si può. Come? Seguendo correttamente le terapie, conoscendo e affrontando le problematiche legate alla propria condizione, ma soprattutto parlandone con il proprio medico, giorno dopo giorno. Eppure in Italia, nonostante i progressi nelle terapie, permangono ancora stigma e pregiudizio verso i malati di Aids. In occasione della Giornata mondiale che ricorre oggi, prende il via una campagna di informazione e sensibilizzazione con testimonianze di pazienti e influencer
Dopo l’orribile uccisione di Giulia Cecchettin, il tema della violenza maschile sulle donne sembra essere davvero entrato nel dibattito pubblico. Cultura patriarcale? Raptus di follia? Mostro? Per lo psichiatra Tonino Cantelmi il vero problema è la fragilità maschile che, di fronte al rifiuto e al senso di frustrazione e d'impotenza, cortocircuita nell’aggressività
“Papa Francesco visiterà Verona sabato 18 maggio 2024. Egli ha accolto l’invito a incontrare la Chiesa di San Zeno e la nostra città, che proprio il Papa ha definito ‘crocevia di popoli’ e dunque spazio adatto al confronto e al dialogo. Questa terra ha dato i natali a tanti missionari e missionarie, donne e uomini, autentici ‘poeti sociali’ che hanno portato il vangelo in tutto il mondo, promuovendo lo sviluppo umano integrale”. Ad annunciare la visita del Pontefice nella città scaligera è stato oggi il vescovo Domenico Pompili.
"La prigionia ha in sé tutti gli elementi che rendono il sequestro un’esperienza al limite della sopravvivenza emotiva e fisica, e quindi traumatica, e lo è ancor più per i bambini". Lo afferma Noemi Grappone, psicoterapeuta esperta in traumi da guerra e violenza, commentando il rilascio dei primi piccoli ostaggi israeliani sequestrati da Hamas. E in generale: "Siamo in un contesto di continua traumatizzazione" che "stravolge le esistenze di tutti i bambini, senza differenza tra israeliani e palestinesi"