Giovanna Pasqualin Traversa

Giovanna Pasqualin Traversa

Carlo Casini. Card. Re: “Un luminoso testimone del Vangelo della vita”

In occasione del primo anniversario della scomparsa di Carlo Casini, oggi pomeriggio il card. Giovanni Battista Re presiede una liturgia della parola presso il santuario della Divina Misericordia-Chiesa Santo Spirito in Sassia a Roma. Il ricordo del porporato e alcune riflessioni del fondatore del Movimento per la vita, cristiano a tutto tondo e laico impegnato nella società, nella cultura e nella politica

Genitore 1 e 2. Cantelmi: “Non mi spaventa, ma l’annullamento delle differenze è una perdita. Serve un serio dibattito sulla genitorialità”

“L’annullamento o l’appiattimento delle differenze non è un guadagno, ma una perdita”. Ne è convinto lo psichiatra Tonino Cantelmi, che commentando al Sir l’annunciata sostituzione della dicitura “padre” e “madre” su moduli e documenti con “genitore 1” e “genitore 2”, afferma: “Non mi spaventa”, ma “mi preme una seria riflessione sul senso dell’essere genitori oggi”. Lo psichiatra dice “no” a contrapposizioni ideologiche, ma anche al “pregiudizio” di chi rinnega decenni di evidenze sull’importanza delle figure del padre e della madre nel percorso di crescita e di costruzione dell’identità

Bimbi con sindrome di Down. Luciano e Anna: “Il nostro Francesco è la tenerezza di Dio”

Sono tutti diversi tra loro ma sono bambini come tutti gli altri. Possono apprendere e fare quasi le stesse cose, solo mettendoci più tempo e, alcuni, più fatica. Perché quel cromosoma in più rallenta la loro crescita e rende tutto un po’ più difficile… ma non impossibile. E ogni conquista è una grande gioia. Francesco Maria ha quasi 6 anni ed è un bimbo dolcissimo e molto determinato. Ha la sindrome di Down e alla vigilia della Giornata mondiale che ricorre domani abbiamo incontrato lui e la sua famiglia. Il papà parla di "un dono incartato male", ma meraviglioso. "Per me – aggiunge la mamma - lui è l’aria, la vita, la mia forza". Ecco la loro storia, tra un "segno" ricevuto e una telefonata del Papa

Anoressia. Zanna (Osp. Bambino Gesù): “Attenzione a campanelli d’allarme. Si guarisce ma è fondamentale una diagnosi precoce”

Sempre più diffusa e con esordio sempre più precoce: negli ultimi tempi si è registrato un abbassamento dell’età fino agli 8/9 anni, ma l’anoressia è la punta dell’iceberg di una sofferenza più profonda. Per questo, oltre che sulle restrizioni alimentari, occorre intervenire sul disagio emotivo sottostante. Si può guarire, ma è fondamentale una diagnosi precoce. Parla la neuropsichiatra Valeria Zanna, responsabile del Centro per l’anoressia e i disturbi alimentari dell’ospedale Bambino Gesù