Grazie al rinnovo dell’accordo tra Pontificia Commissione di archeologia sacra e Heydar Aliyev Foundation, le catacombe romane di Commodilla potranno tornare agli antichi splendori. In un paio d’anni potrebbero essere aperte al pubblico, spiega al Sir il segretario della Commissione, mons. Pasquale Iacobone, illustrandone la bellezza e sottolineando l’importanza, per una comunità e un territorio, di riscoprire le proprie radici cristiane, artistiche e culturali
Una docu-serie tv che vede protagonisti i medici specializzandi della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica che operano all’interno del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs a Roma.
“Vaccinare tutti i malati rari prima delle persone in salute”. E’ quanto si legge in una lettera-appello al ministro della Salute Roberto Speranza, siglata già da 40 associazioni e 104 parlamentari per chiedere un impegno sulle immunizzazioni anti-Covid per i pazienti e i caregiver.
Richiamare l’attenzione sul fatto che molti ragazzi, al di là dell’isolamento causato dalla pandemia, vivono da sempre una condizione di solitudine e emarginazione.
Non eroi che sfidano il destino, ma persone come tutti, con problemi, bisogni, desideri, progetti. Ma anche se nel mondo sono 300 milioni, sono “rari”, perciò praticamente invisibili. Parliamo di adulti e bambini affetti da malattie rare, alcune migliaia di patologie che però per la loro scarsa “prevalenza”, in base alle leggi del mercato - richiesta/offerta/produzione - riguardano numeri troppo limitati per interessare alla ricerca dei gruppi istituzionali o delle Big Pharma. Eppure Maria Luisa Tutino, ricercatrice e mamma di una bimba affetta da una malattia ultra rara, non si arrende: “Stiamo combattendo una guerra che non abbiamo dichiarato, ma continuiamo a lottare perché abbiamo in noi tanta speranza”
Il 29 febbraio è il giorno più raro che ci sia, e per questo è stato scelto per la Giornata mondiale delle malattie rare, ricorrenza nata per accendere i riflettori su patologie praticamente “invisibili” ma molto reali, a volte complesse, dietro le quali ci sono persone, volti, storie di sofferenza, lotta e speranza.
Quasi metà del Paese rischia di finire in arancione. In bilico Lombardia (da oggi quattro Comuni in lockdown), Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche. Delicata la situazione di Umbria e Abruzzo con quattro province in zona rossa: Perugia e Terni, Pescara e Chieti. Parla Roberto Cauda, infettivologo dell’Università Cattolica: “Occorre accelerare la campagna vaccinale, sequenziare di più, eventualmente procedere a chiusure ‘chirurgiche”’
Ad oggi nel nostro Paese sono oltre 2.770mila le dosi di vaccini anti-Covid somministrate, con oltre 1.240mila persone vaccinate con due dosi. “La corsa contro il tempo per arrivare ai vaccini è stata vinta. Ora si corre per averne una produzione adeguata”. Parla il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. "Il vaccino anti-Covid è un prodotto biotecnologico estremamente complesso" e il brevetto "non può essere abolito. È una garanzia senza la quale nessuno farebbe ricerca". In dirittura d'arrivo il vaccino Johnson & Johnson che sembra funzionare anche sulle varianti