Ha preso il via questa mattina in tutto l’Alto Adige lo screening di massa organizzato dalla Provincia con la locale Azienda sanitaria per fermare la diffusione del Covid-19.
Le note dell’oboe, cullate dal tremolo degli archi e solleticate dalle corde dell’arpa, trasformano la stanza in uno specchio di acqua fatato, su cui si riflette la luna. Le mani iniziano a muoversi timorose, lasciando alle dita il compito di disegnare eleganti linee nell’aria. E le braccia si distendono sinuose per spiccare il volo.
Tra le lacrime di quell’arcobaleno potremmo allora arrivare a scorgere l’invito di Dio a sporcarci le mani coi colori della vita e ad essere fantasiosi e sorprendenti come i folletti.
Il maestro è partito come tutte le mattine da casa ed è andato di strada in strada a leggere ai suoi alunni affacciati ai balconi dei Quartieri Spagnoli.
Un’opera nata per far riflettere su uno degli aspetti della pandemia, che in questi mesi è rimasto dell’ombra: l’isolamento delle persone anziane nelle case di riposo e negli ospedali.