Irene Argentiero

Irene Argentiero

Musica sacra. Un calendario d’Avvento digitale per riscoprire i canti della tradizione alpina

I canti dell’Avvento sono da decenni, nelle regioni alpine, un ingrediente fondamentale, che concorre – insieme al profumo di cannella, vin brulè e panpepato – a creare quell’atmosfera prenatalizia, che in tanti, attraverso i vari mercatini di Natale, hanno imparato a conoscere e amare. A causa delle norme per la prevenzione della diffusione del coronavirus, tanti musicisti e cori parrocchiali sono stati costretti a fermarsi. E questo, per loro, era un periodo di “alta stagione”, scandito da concerti e dall’animazione di tante messe. In tempo di pandemia, però, la creatività trova sempre nuove strade, così arriva online il calendario digitale del Verband der Kirchenmusik Südtirol, Associazione musica sacra dell’Alto Adige. Ogni giorno, dal 1° al 24 dicembre, vengono offerti brani musicali tipici dell’Avvento, ma non solo. Bussando sulle porticine con un clic del mouse, si scoprono anche spunti di meditazione e curiosità che raccontano il “dietro le quinte” di una realtà, quale quella della musica sacra, particolarmente viva in Alto Adige

La danza di Marta

Le note dell’oboe, cullate dal tremolo degli archi e solleticate dalle corde dell’arpa, trasformano la stanza in uno specchio di acqua fatato, su cui si riflette la luna. Le mani iniziano a muoversi timorose, lasciando alle dita il compito di disegnare eleganti linee nell’aria. E le braccia si distendono sinuose per spiccare il volo.